per le tradizioni della tua città

DICEMBRE 2015 - A VOXE DU CAMPANIN

03.12.2015 18:48

SABATO 19 DICEMBRE LA CERIMONIA DEL "CONFEUGO"

Sabato 19 dicembre, alle ore 10,30, organizzata da U Campanin Russu in collaborazione con la Confraternita N.S. Assunta" e l'Associazione "Sacre Rappresentazioni S. Caterina da Siena", con il patrocinio del Comune di Varazze, Assessorato alla Cultura, appuntamento d'obbligo per il Confeugo, tradizionale cerimonia che rinnoverà lo scambio di auguri tra la popolazione e le Autorità cittadine, momento di aggregazione comunitaria di alto significato civico. Il programma prevede la sfilata del Corteo Storico in costume del '300 che partirà dall'Oratorio N.S. Assunta per raggiungere, attraverso via Malocello, Piazza Beato Jacopo, dove verrà dato alle fiamme il ceppo di alloro, dal cui fumo si trarranno gli auspici per il nuovo anno. Prima dell'accensione, l'Abate del Popolo indirizzerà al Sindaco gli auguri della cittadinanza e qualche "mugugno" di prammatica, cui farà seguito il primo cittadino con risposte che riguarderanno anche i punti salienti del programma amministrativo in corso e futuro. Vi sarà quindi uno scambio simbolico di doni e un brindisi finale, offerto signorilmente dal Bar Mario, sul taglio del tradizionale pandolce, dono della panetteria "da Angela sul ponte". Cittadini e ospiti sono invitati caldamente a partecipare a questa simpatica e significativa cerimonia che ci riporta alle nostre antiche e mai dimenticate radici.

E IL "Natale VÄZIN"

Nella stessa giornata di sabato 19 dicembre, alle ore 16, presso l'Oratorio "N.S. Assunta", si rinnoverà il tradizionale "Natale Väzin", con musica, canti e poesia, organizzato sempre da U Campanin Russu in collaborazione con la Confraternita "N.S. Assunta" e il patrocinio del Comune di Varazze, Assessorato alla Cultura. L'edizione 2015 vedrà la partecipazione dei giovanissimi del "Giardino sonoro", diretti dalla maestra Valeria Bruzzone, e di Ilaria De Lucchi
accompagnata al pianoforte dalla maestra Olga Rovere. Seguiranno poesie, ricordi di Natali lontani e l'immancabile augurale rinfresco con "'na fetta de pandoçe e 'n gotto de moscato": Anche per tale simpatico appuntamento, l'invito è rivolto a tutti, cittadini e "foresti". Non mancate. 

L'ULTIMA CENA DI LEONARDO

Una vera e propria "Lectio Magistralis" la conferenza del parroco di S. Ambrogio don Claudio Doglio sull'"Ultima cena"di Leonardo da Vinci, organizzata da U Campanin Russu, con il patrocinio del Comune di Varazze, Assessorato alla Cultura, sabato 24 ottobre, presso la Biblioteca Civica "E. Montale". Dopo l'accurata e circostanziata presentazione del Presidente de U Campanin Russu Giovanni Ghione (che ha ricordato come detta conferenza conclude il cammino cultutarl-gastronomico dell'Associazione iniziato con il Lûnäio de Väze 2015 e proseguito in maggio con il tema "Il Cibo nella Bibbia", sempre a
cura di don Doglio, il tutto nell'occasione dell'Expò di Milano), l'Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno ha portato il saluto dell'Amministrazione Comunale, sempre presente in questi incontri di alta qualità culturale, per lasciare quindi la parola a don Claudio Doglio che ha "pennellato" l'argomento trattato ripassando l'opera con una seconda mano di capillari spiegazioni che hanno affascinato il folto pubblico presente in sala. Dalla genesi del dipinto nel refettorio della Chiesa Domenicana di S. Maria degli Angeli a Milano, alle varie copie che ne sono seguite (una delle quali trovasi nel Seminario Vescovile di Savona), don Doglio ha introdotto il pubblico nelle pieghe dei vari personaggi, descrivendone atteggiamenti, che a tre a tre, s'interrogano e agiscono come nella sequenza di un film muto, ma eloquentemente sonorizzato dalla tragicità di un annuncio che segnava la chiave di svolta della più grande storia dell'umanità. La figura del Cristo, centrale nella sua lettura di uomo e di Dio, con i colori del rosso e del celeste, quasi staccata e dominante, ma su cui converge tutta la scena leonardesca; le mani dei vari protagonisti (citati gli studi del prof. Mantero su questo aspetto), persino l'accostamento dei singoli "attori" ai segni zodiacali che ne contraddistinguono il carattere, sono stati una vera immersione conoscitiva nella grande opera di Leonardo, un
arricchimento di cultura con la C maiuscola della quale dobbiamo essere veramente grati a don Claudio Doglio per questo nuovo e prezioso dono. Lo ringraziamo e ci aspettiamo, fiduciosi, altre "chicche" del suo graditissimo sapere.   

IL PERSONAGGIO DEL MESE

In concomitanza con il mese della sua scomparsa, ricordiamo in questo numero Baglietto Bernardo, costruttore navale, nato a Varazze il 12 febbraio 1883 e ivi deceduto il 5 dicembre 1977. Figlio di Pietro, il mitico fondatore dei Cantieri Baglietto, Bernardo entrò giovanissimo nel mondo del lavoro, che lo vide emergere per la sua intelligenza e perspicacia, diventando in poco tempo una delle colonne portanti dell'azienda, coadiuvato dai fratelli Giobatta, Stefano e Vittorio e poi dal figlio ing. Pietro e dal dott. Gianpiero. Importanti e note imbarcazioni portarono già dall'inizio il marchio dei Baglietto all'onore del mondo e Bernardo fu uno dei "motori" che diedero il via alla leggenda che ne seguì. Sempre presente nel cantiere in contatto con gli operai, con i quali
condivideva entusiasmi e conoscenze tecniche, pronto a interessarsi dei problemi dei singoli, non tralasciando qualche bonario e simpatico "mugugno",
Bernardo fu anche un appassionato sportivo, ricoprendo cariche nei vari sodalizi, sia velici che calcistici, nonché nella vita pubblica locale. Venne
insignito della onorificenza di commendatore dal re Vittorio Emanuele III e successivamente dal Presidente della Repubblica. Prestò la sua attività sino
alla morte, nell'azienda, collaborando con il fratello ing. Vittorio nella conduzione tecnica dei Cantieri Baglietto. Una vita con il sottofondo ritmico
del lavoro ai banchi e a bordo delle creature che nascevano e si sviluppavano, quella di Bernardo Baglietto, che contribuì a far conoscere Varazze nei cinque continenti, per cui gli siamo debitori, insieme a tutta la sua famiglia, di una irripetibile pagina che appartiene alla storia della nostra città.

UN "SI" AL PANE E OLIO

Sabato 17 ottobre, nella sala cerimonie del Comune di Varazze, Gianluca Delfino e Paola Porta si sono detti "si", unendo simbolicamente al forno di panetteria in Varazze, l'olio del frantoio del Pero, matrimonio di due attività vitali, che per la vita li vedrà insieme. I nostri sinceri auguri ai novelli sposi.

VARAZZE COME A PALM BEACH

Non siamo in Florida e nemmeno in estate, ma a Varazze, domenica 8 novembre, con la spiaggia presa d'assalto dai turisti che si sono goduti una giornata eccezionale di sole (26°) e molti ne hanno approfittato per farsi un bagno fuori stagione. Fuori stagione? Ma qui si può ormai affermare che è estate tutto l'anno. Guardate le foto...

PRESENTATO IL "LÛNÄIO DE VÄZE 2016"

Sabato 31 ottobre .u.s., presso la Biblioteca Civica "E. Montale", con il conforto di un nutrito e competente pubblico, è stato presentato il "Lûnäio de Väze 2016",édito da "U Campanin Russu" in collaborazione con "Il Giornalino di Varazze e Frazioni" e distribuito in contemporanea nelle edicole della città nell'offerta abbinata Lûnäio/Giornalino. La manifestazione, iniziata con una dotta introduzione letteraria del poeta Silvio Craviotto, è proseguita con il saluto dell'Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno, che ha portato il saluto dell'Amministrazione Comunale e i suoi personali apprezzamenti per la qualità dell'opera, lasciando quindi al Presidente de U Campanin Russu Giovanni Ghione, il compito di spiegare la genesi e il cammino storico del Lûnäio. Roby Ciarlo, autore dei suggestivi disegni che compongono la struttura portante di questo lavoro di equipe del sodalizio varazzino, si è soffermato quindi a illustrare le varie componenti che, attraverso le "VIE DEL LEGNO, DEL SALE, DELLA FEDE e DEL MARE" formano il quadro di quello che possiamo giustamente considerare come una vera e propria opera d'arte, vuoi per la preziosità dei disegni, vuoi per le spiegazioni che li accompagnano e per le poesie scelte dalle produzioni di Carlo Ghigliotti, Ernesto Pisani, Giovanni Ghione e Mario Traversi. Una appropriata lettura di queste ultime da parte di Ghione e di Traversi ha
completato la riuscita e significativa presentazione del Lunario, poi conclusa con un beneaugurante rinfresco offerto dallo stesso Campanin Russu. Come sempre, ottima l'organizzazione tecnica curata da Gianni Giusto, con i cameramen Giuseppe Bruzzone e Giuseppe Venturino, e il valido supporto di Adriano Mantero e Tomaso Pastorino  E adesso, "Buon viaggio" Lûnäio, ad accompagnare in ogni casa il cammino dell'anno nuovo con l'augurio di
benessere e, soprattutto, di serenità.  

LA CORAZZATA INAFFONDABILE

Con attacchi di nuovi e sofisticati U-Boot, la corazzata "Chiesa" è stata l'obiettivo contro cui si è scatenata l'offensiva di un'agguerrita coalizione, una specie di "Intesa", aggiornata con metodi e armi che ripropongono antiche e già note battaglie, comunque superate in virtù di sapienti comandi e di equipaggi formati da nuove reclute accorse a rinfoltire, quando a non sostituire, i vuoti lasciati da debolezze che ne costituivano una latente e pericolosa navigazione. I siluri, simultanei e indirizzati a colpire le strutture portanti della corazzata, ammiraglia di una flotta infinita che batte tutti i mari, non sono riusciti nel loro intento distruttore, poiché le fiancate della nave, formate da una lega di acciaio a prova di ogni tipo di attacco, hanno resistito come in altre battaglie che nei secoli si sono succedute per distruggere questa potente e inaffondabile imbarcazione, che nel tempo si rinnova e adegua nei grandi
cantieri della fede e della storia. Chi la guida è un capitano di lungo corso, abituato a ben altre tempeste, sicuro che l'Alto Comando da cui dipende ha
predisposto i piani adatti a superare anche questa nuova prova, forte di un'esperienza che supera i millenni e che sa, al momento opportuno, sbarazzarsi della zavorra che impedisce le snelle manovre per evitare pericolose staticità. Missili di fede di milioni di credenti e anche di onesti non credenti, difendono questa grande e inaffondabile corazzata cui è destinato il ruolo di guidare e condurre la flotta dell'umanità verso il porto dell'eterna salvezza. Come nel sogno di San Giovanni Bosco, le forze del male non prevarranno, poiché la nave è ancorata a solida colonna, dove vigila Maria Ausiliatrice. Ricordiamoci di Lepanto, ma non solo.                                               

GIUSEPPE  MASSONE - LA CARITÀ DI UN MEDICO

"Cupio dissolvi et esse cum Cristo": con queste parole il dott. Giuseppe Massone, il 12 novembre 1998, chiuse la sua giornata terrena all'età di 88 anni, lasciando alle sue spalle una vita densa di opere di carità sulla spinta di una fede incrollabile. Uomo di preghiera e di azione, cittadino esemplare da indicare alle presenti e future generazioni, Massone è stato ricordato, sabato 14 novembre u.s., su iniziativa del Campanin Russu, in collaborazione con il Comune di Varazze, nella chiesa parrocchiale di S. Ambrogio, con una serie di significative testimonianze da parte dell'Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno, dal medico dott. Mauro Garaventa, la nipote e scrittrice Paola Massone, il medico dott. Giuseppe Noberasco e il giornalista Mario Traversi, moderatore il Presidente del Campanin Russu Giovanni Ghione, introdotti dal parroco di S. Ambrogio don Claudio Doglio. Sul filo del libro "Giuseppe Massone - la carità di un medico", scritto dalla nipote Paola e riproposto nel corso della serata, sono emersi episodi inediti dell'avventura umana e scientifica "du Megu", la sua alta professionalità, i suoi studi approfonditi sulla Sacra Sindone, la sua presenza nella vita politica e sociale di Varazze, l'abnegazione con cui ha manifestato concretamente il suo essere cristiano in una società divisa in opposte fazioni politiche, retaggio della seconda guerra mondiale, quando la sua opera mediatrice si è imposta mettendo a rischio la propria incolumità personale. Gli interventi dei medici. Noberasco e Garaventa ne hanno evidenziato l'alta professionalità e le proprietà organizzative nel settore sanitario cittadino e provinciale, mentre la nipote Paola, ne ha illustrato le caratteristiche umane e famigliari, quel senso caritativo che lo spinse a dare vita a numerose iniziative di volontariato, dall'A.V.I.S., all'A.I.D.O., L'UNITALISI, L'A.V.O., l'A.M.C.I., il C.I.F., attivandosi per la fondazione della C.R.I. di Varazze. E di altre benemerite associazioni e istituzioni (La nostra Famiglia, le Sacre Rappresentazioni di S. Caterina da Siena, il Centro Studi Beato Jacopo, ecc.). La sua ininterrotta azione caritativa gli valse la nomina di "Laico Cristiano Esemplare del '900", al Convegno Ecclesiale di Verona dell'ottobre 2006, riconoscimento coniato appositamente per lui. Merito del Campanin Russu è stato quello di riproporne il ricordo e come cittadino e come professionista serio e scrupoloso, esempio di una linea di condotta ineccepibile e della quale siamo tutti debitori. Nel ricordo sono intervenuti anche Gionni Delfino, Francesco Amenduni e la signora Dufour. Dopo Santa Caterina, il Beato Jacopo e Don Bosco, possiamo ben dire che il dott. Giuseppe Massone può, a buon diritto, essere considerato il "nostro" particolare Santo. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo personalmente lo sapeva da tempo e chissà che un suo intervento miracoloso non ne sancisca ufficialmente l'aureola.    

ANCORA LUTTI A VARAZZE (E AL SOLARO)

 Nuovi lutti hanno colpito Varazze e il Solaro,  in particolare, per la scomparsa di Donatella Ferraris di anni 53 e di Giovanna Craviottto, di anni 52, due volti che sono scomparsi prematuramente e che hanno gettato familiari e amici nella più grande costernazione. Donatella, oriunda del Solaro (ricordiamo i genitori "Zeuggia" con il carrettino dei pesci) risiedeva da anni nel quartiere di S. Nazario, dove gestiva con il fratello Giuseppe l'albergo ristorante "S. Celso", una famiglia molto conosciuta ed apprezzata per la laboriosità e serietà, mentre Giovanna, figlia del non dimenticato Gerolamo Craviotto (Carbunin), massaggiatore dei campioni del ciclismo e dei giocatori del Genoa, era impegnata nell'Istituto Fatebenefratelli di Varazze, sempre pronta a collaborare nel volontariato, aperta e solare nel suo radioso sorriso. Due morti che si aggiungono ad altre recenti, e che hanno interessato
particolarmente il Solaro, rinnovando un sincero e profondo dolore che ha abbracciato l'intera città. Le nostre sentite condoglianze al figlio di
Donatella Ferraris, Andrea, al compagno e al fratello Giuseppe; al marito di Giovanna Craviotto, Marco Airaghi, ai figli Luca e Andrea, alla mamma Adriana e alla sorella Marina con il marito Mauro..

BUON NATALE: Buon natale a
tutti quanti/ tanto ai neri come ai bianchi/ a chi suda nel lavoro e vuol vivere con decoro/ e a che invece non fa niente/ e sa sol fregar la gente/ a
chi crede nel divino/ e chi invece nel destino/ e a chi più non sa che fare/ per trovar da lavorare./ Buon Natale ai tanti buoni/ che non parlan come tuoni/ ma in silenzio sanno dare/ un aiuto a chi sta male./ Buon Natale al poveretto/ che le stelle ha per tetto/ e chi ha tanti appartamenti/ e si lima ancora i denti/ per poter di più ammucchiare/ il suo pingue capitale/ non pensando che "di là"/ di portarlo non potrà./ Buon Natale anche a noi/ che pensiamo sempre a voi/ col lavor da certosino/ per uscir col Giornalino./ Nella notte di Natale/ di regalo non v'è uguale/ se il divin Gesù Bambino/ benedice  il Giornalino. 

BUON  COMPLEANNO  STEFANO

Ha compiuto 4 anni il 12 novembre u.s., Stefano Canepa, primogenito di Giovanni e di Barbara (Pasticceria Canepa), festeggiato in piazza Bovani con i suoi numerosi amichetti. Il Giornalino si unisce agli auguri e coglie l'occasione per salutare questa famiglia che sempre si attiva per vivacizzare il rione del Solaro.

LA CAMPANA DELLA MISERICORDIA A S. DOMENICO

Martedì 8 dicembre 2015, in concomitanza con l'apertura del "Giubileo della Misericordia" e il Giubileo Domenicano che festeggia i primi 800 anni di vita dell'Ordine dei Predicatori, nel chiostro di San Domenico, dopo la S. Messa delle ore 18, verrà benedetta la campana "La Misericordia", donata dalla famiglia Mazzoleni, che posta subito dopo nel campanile della chiesa a cura del personale della ditta Trebino, che ne ha effettuato l'opera. La campana, sulla quale è riportata l'effige di papa Francesco e l'iscrizione "salve Regina Mater misericordie", suonerà soltanto in occasione dei momenti solenni religiosi e negli eventi di gravi calamità ad avviso e richiamo delpopolo di Varazze. Data la solennità dell'evento, cittadini e ospiti sono caldamente invitati a detta significativa cerimonia.


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