per le tradizioni della tua città

GENNAIO 2014 - A VOXE DU CAMPANIN

01.01.2014 22:01

40 ANNI DELLA CONSULTA LIGURE

I quarant'anni della Consulta Ligure fra le Associazioni di difesa delle tradizioni e del dialetto di casa nostra sono stati festeggiati, domenica 24 novembre 2013, nella sala della Sibilla del Priamar di Savona, presenti numerose consorelle con i propri gonfaloni, tra cui U Campanin Russu, cofondatrice nel 1973 (presidente E. Candela), insieme alla Cumpagnia di Ventemegliusi, a Compagna di Genova, A Campanassa di Savona, a Famjia Sanremasca, La vecchia Alassio e La vecchia Laigueglia. Il corteo delle varie Associazioni formatosi in piazza Sisto IV, e nel quale spiccavano i variopinti costumi trecenteschi del gruppo "Sacre Rappresentazioni Santa Caterina da Siena" facente parte anch'esso della Consulta, si è portato nella fortezza del Priamar, dove ha avuto luogo la cerimonia di "compleanno" moderatore della quale è stato il nostro presidente Gi. Ghione, che ha introdotto e coordinato i vari interventi, iniziando da S. Bazzano, figlia dello scomparso Presidente della Consulta E. Bazzano, la quale ha ricordato con passione I ‘impegno dallo stesso profuso in anni di feconda attività alla guida del sodalizio. Ha quindi preso la parola F. Bampi, Vice Presidente Vicario della Consulta, che si è soffermato sui problemi attuali e futuri da affrontare, I ‘Assessore alla Cultura del Comune di Savona, un rappresentante della Provincia e, quindi, il prof. F. Gallea, Sovrintendente generale alla Cultura della Consulta Ligure, oratore ufficiale della cerimonia, che ha ricordato, in un dotto e particolareggiato excursus storico e umano, la genesi e la crescita della Consulta, le sue battaglie, gli indirizzi perseguiti e i traguardi raggiunti, augurando che tanta messe porti ancora frutti di operosità, nel proseguimento di questo momento delicato per la mancanza dolorosa di Elmo Bazzano. Sono quindi intervenuti: A. E. Canale (O Leudo di Sestri L.), M. Sanguineti (O Castello di Chiavari), M. Scola (La vecchia Albenga), G. Casabianca (Famjia Sanremasca), M. Traversi (U Campanin Russu, che ha ricordato i soci fondatori dell'Associazione, con particolare riferimento all'indimenticabile A. Regazzoni" uno dei più attivi "motori" della Consulta Ligure.) Altri interventi, tra cui il figlio del compianto ex presidente della Consulta E. Carbone, hanno arricchito la riuscita manifestazione del Priamar. Per U Campanin Russu erano presenti anche T. Pastorino e B. Conforti. Un plauso ai "magnifici 7 del Corteo Storico di S. Caterina, che hanno portato un’apprezzatissima nota di colore al quarantennale della Consulta Ligure. Adesso la Giunta Esecutiva della Consulta dovrà formare un nuovo vertice con I'elezione di una presidenza sorretta da un gruppo di lavoro interregionale per continuare nel non facile compito che ci attende già a partire dai primi mesi del 2014.

L'ARTE DI ARRANGIARSI

Che gli italiani siano un popolo di persone intelligenti che sanno arrangiarsi anche nei momenti più cupi della loro storia, è cosa risaputa; quindi, non ha suscitato eccessivo scalpore il caso di un attempato signore, non del posto, il quale, avvicinatosi allo stand dei tartufi in largo Bozzano (via Malocello), sabato 7 dicembre, ha tolto da una borsa uno sfilatino di pane e, annusando il profumo che saliva dallo stand in questione, se l’ha beatamente sbocconcellato a occhi chiusi, forse riandando col pensiero e la fantasia a qualche tempo fa, magari alle varie fiere del tartufo di Alba o di Moncalvo, quando non c'era ancora la crisi e le sue tasche gli permettevano di acquistare qualche bel tartufo da tritare su piatti di fumanti ravioli, in calde trattorie ricche di ogni ben di dio. "Il profumo non me lo ruba nessuno'' questa fu la risposta dell'uomo a una timida domanda rivoltagli da un passante, mentre le sue nari palpitavano di fremente soddisfazione a ogni boccone che mandava giù. Anche così, vista la crisi, si può ovviare per concedersi qualche capriccio gastronomico. Forti gli italiani, quando ci si mettono...

L'ADDIO AD ARMANDO BARDELLA

Un anno proprio nefasto, quello alle nostre spalle per gli artisti di casa nostra. Dopo l'amico Morano, nel dicembre scorso anche Armando Bardella ci ha lasciato, dopo averci regatato stupendi paesaggi di marine e di campagne dove il suo pennello aveva indugiato, soprattutto con i tratti inconfondibili dell'acquerello, offrendoci atmosfere e suggestioni che hanno arricchito il nostro bagaglio culturale ed emotivo. Già assicuratore di vaglia, ha lasciato di se un caldo ricordo di serietà e di gentilezza, oltre ad una padronanza del pennello che l’ha portato ad affermazioni importanti, con mostre nelle principali città italiane ed estere. Genovese, aveva fissato la sua residenza a Varazze, dove si era subito imposto nel mondo artistico locale, che lo aveva insignito nel 2013, del "Premio alla carriera" da parte di ''VaraggioArt" il cui Presidente Luigi Cerruti ricordandone la bravura ha deciso di intitolare al suo nome un premio all'artista dell'anno. Ci uniamo al cordoglio della moglie Livia e del figlio Federico per la scomparsa di Armando, pittore e amico, a tutti gli effetti un varazzino che di questa nostra città ne aveva carpito i colori per la sua sensibile e attenta tavolozza.

BUONI AUSPICI DAL CONFUOCO

Il fumo si è alzato diritto in verticale, avvolgendo la statua del Beato Jacopo in una nube di omaggio profumato d'alloro, tra gli applausi della folla. Così, la cerimonia del Confeugo, antica tradizione ligure di auguri per le Festività Natalizie alle Autorità e di ''mugugni", inerenti I'attività dell'Amministrazione Comunale (presente buona parte della Giunta), ha avuto luogo con successo, sabato 14 dicembre 2013, in piazza Beato Jacopo, con viva soddisfazione dell'Associazione U Campanin Russu, organizzatore dell'evento in collaborazione con Ia Confraternita N. S. Assunta e I ‘Associazione Sacre Rappresentazioni di S. Caterina da Siena e il patrocinio del Comune di Varazze. Il corteo storico, in costume del '300, si è mosso dal sagrato di N.S. Assunta, raggiungendo quindi piazza Beato Jacopo, dove era stato sistemato I'albero di alloro e dove si è svolta Ia relativa cerimonia. Dopo un indirizzo di saluto al Sindaco da parte dell'Abate del Popolo e del rappresentante delle Frazioni (Traversi e Ghione), con relative, dovute critiche, soprattutto per l’abbattimento di parecchi alberi e…. per Ie tasse (con risposte adeguate del primo cittadino), il crepitar delle fiamme ha suggellato I'antica e suggestiva cerimonia, quindi vi è stato l'offerta del pane al Sindaco, che ha contraccambiato con Ie classiche noci (o dinà da noxe) e infine tutti insiemi al simpatico brindisi offerto, come ogni anno, dal Bar Mario’s, con tanto di pandolce. Una cerimonia semplice ma significativa per i simboli che vuol rappresentare, in una comunità come Varazze, doveroso impegno tra cittadini e reggitori della cosa pubblica nel segno delle tradizioni che, come da Statuto, sono Ie basi portanti del Campanin Russu, corroborato, in questa e altre occasioni, dai confratelli di N.S. Assunta e dai magnifici figuranti del Corteo Storico di S. Caterina da Siena. Tutto bene, quindi, e auguri per il nuovo anno, con i dovuti ringraziamenti a "Angela sul ponte" per il bellissimo e buonissimo pane appena sfornato per I'occasione, nonché al Bar Mario's, sempre premuroso e brillante nei confronti del Confuoco. La parte tecnica dell'evento è stata curata da: G. Giusto coadiuvato da T. Pastorino ed E. Candela. La manifestazione è stata anche I'occasione per presentare Ia nuova Presidenza di G. Ghione al timone del Campanin Russu, in una continuità di fattivo Iavoro al servizio di Varazze e della sua storia. Televarazze, che ringraziamo per Ia sua continua presenza alle nostre iniziative, ha filmato Ie varie fasi dell'evento. Appuntamento al prossimo anno, con Ia speranza che quel fumo in verticale del ceppo d'alloro porti veramente bene alla nostra città.

LO SHIPPING NEL TEMPO

Si respirava salsedine e l'atmosfera antica e moderna che accompagna da secoli il mondo delle navi e dei suoi armatori e marinai, sabato 14 dicembre, alla Biblioteca Civica "Eugenio Montale", durante Ia conferenza "Dalle Galee Romane alla TAV" tenuta dal Com.te, Cap. di Lungo Corso A. Giacobbe e seguita, meritatamente, da un pubblico da grandi occasioni. Una capillare escursione sul variegato panorama della navigazione, dal suo esordio e fino ai giorni nostri, con precisi riferimenti storici alla storia di Varazze e ai suoi personaggi che nel mare e in terra ne hanno siglato I'importanza e il rispetto nei quattro angoli del pianeta, è stata Ida ''cavalcata" del Com.te Giacobbe, affascinante e oltre modo interessante e istruttiva per alcune precisazioni che il grosso pubblico non conosce, come Ida storia delle Liberty, il progressivo tonnellaggio che ha contrassegnato dal secondo dopoguerra I'evoluzione dei commerci marittimi, sottolineato dall'orgoglio di appartenere a un’èlite di uomini, soprattutto liguri, che hanno onorato da sempre il loro Lavoro e Ida loro patria. Un pomeriggio di alta cultura marinara, che ha tenuto il folto uditorio calamitato dalle parole che Giacobbe elargiva in continui spostamenti per meglio esprimersi anche attraverso Ida gestualità. Bravo il nostro Capitan Giacobbe, che anche nel mondo della scuola porta il suo contributo di conoscenze, come ricordato da un'insegnante presente alla conferenza e che certamente ci offrirà ancora altre ''perle" della sua esperienza per ricordare come lui stesso ha precisato, quanto I'Italia fosse grande sui mari un tempo e quanto oggi si sia dimenticata quella gloriosa e sofferta storia, parole ribadite dal Com.te Penna, del Collegio dei Capitani di Lungo Corso, che non ha voluto mancare a questo importante appuntamento storico-navale. Ha introdotto Ida conferenza Ida Delegata alla Cultura M. Calcagno ed è intervenuto il Sindaco G. Delfino, il tutto ripreso da Televarazze.

CIAO MANUELIN

Ci aveva fatto gli auguri per un futuro di ottimismo, nel Giornalino di dicembre, agitando il cappellino con il suo sorriso aperto e cordiale, un saluto che è stato anche I'ultimo che Emanuele Dagnino ha indirizzato alla sua città, che amava e che aveva servito in tanti modi; politici, sociali e nella difesa delle tradizioni, Iasciandoci un buon ricordo di se stesso e della sua vita. Così, con questo saluto che riproponiamo ai nostri concittadini, diamo I'addio a uno degli ultimi personaggi di quella Varazze del tempo che fu, quando si respirava aria di paese e di vera comunità, anche in periodi e circostanze non facili, ma dove ci si fermava a chiacchierare serenamente e a trasmetterci quelle battute che erano il sale della vita. Un'esistenza Iunga la sua (97 anni) e un trapasso dal sonno al risveglio di nuove e infinite albe. Le nostre sentite condoglianze alla figlia Mariarina, al genero Mauro, al nipote Andrei e alla Confraternita di San Bartolomeo, della quale Emanuele Dagnino era ''Confratello Benemerito".

ADDIO A SIMONE TRAVI

Sportivo, amante della vela e del calcio, della compagnia allegra con gli amici di sempre, in quel Solaro culla di forti sentimenti di appartenenza, con Ie sue tradizioni e quell'ironia che contrassegna I'humour del quartiere e in cui lui ci si trovava come in un vestito su misura. Così, a brevi tratti, Ida personalità di Simone Travi anch'esso partito per il lungo viaggio dell'eternità alla vigilia di Natale, una festa turbata dagli avvenimenti Luttuosi dei quali scriviamo, ma che forse possiamo anche interpretare come una specie di staffetta da e per il Cielo, I'arrivo del Redentore e Ida partenza di chi è stato chiamato lassù per prendersi il meritato premio di una vita ben spesa. Tanto alla ''barra del timone" del bar Milano, quanto in piazza del pallone (chiamiamola come si usa nel nostro gergo ufficiale) non mancavano le sue battute, I'ironia che centrava personaggi e situazioni nelle giocate al ''trucco", Ie corroboranti risate e poi il saluto per andare a ricoprire, felice, Ida parte del nonno. Anche Simone Iascia un buon e bel ricordo di se, in questa inesorabile nota che segna il nostro cammino terreno. E questo non è poco, davvero. Ai suoi funerali in San Bartolomeo Ida grande dimostrazione dell'affetto e della stima che ha saputo conquistarsi. Le nostre condoglianze ai famigliari e parenti tutti.

IL CANTICO CRISTIANO Dl MICHELINA

Ancora avvolti dalle note di arie natalizie, ci piace portare alla luce una delicata storia che arriva da molto lontano e che riguarda una nostra concittadina, ben oltre gli "anta" Ida quale, nonostante gli anni e altri, seri problemi, non ha perduto I'amore verso Ida tradizione, soprattutto del Natale, che lei continua a far rivivere attraverso una piccola pubblicazione dal titolo ''Il Cantico Cristiano", che dalla Iontana infanzia rilegge e recita ad ogni 25 dicembre. "Quando ero bambina", spiega Michelina Ritelli in occasione del Santo Natale recitavamo in famiglia per la venuta del Signore con una lunga poesia che conservo gelosamente come fosse una reliquia e che ancora oggi, tutta sola, rileggo con immutata commozione."E, tirato fuori da un cassetto quel prezioso "Cantico Cristiano" consumato dal tempo, cominciò a scandire quei versi semplici che riportavano ad affetti Iontani e quasi sembrava, a chi la stava ascoltando, di rivedere per incanto una bimba davanti ad un presepe, mentre recitava quel Cantico ormai desueto, ma fortemente inciso nel cuore di Michelina. Mancava soltanto qualche fiocco di neve, ma il quadro dell'antico Natale c'era tutto, anche senza alberi addobbati e altri inutili fronzoli. In una vecchia casa del Parasio si respirava ancora una volta il vero Natale. Miracolo dei ricordi e della poesia.

NATALE VAZIN'' ALL'ASSUNTA

Il "Natale Vazin” classico appuntamento organizzato da "U Campanin Russu" in collaborazione con Ida Confraternita "A.S. Assunta" e il patrocinio del Comune si è svolto, sabato 21 dicembre 2013, nella serena atmosfera di un richiamo alle antiche tradizioni, con Ida partecipazione del Gruppo Cantori dei Cappuccini e dei bimbi dell'Asilo Guastavino preparati e accompagnati alla tastiera da Olga Rovere. Un pomeriggio di antiche e nuove arie natalizie, con la recita di poesie in dialetto Iigure, ha rallegrato I'uditorio, presenti Ida Delegata alla Cultura M. Calcagno e il saluto finale del Sindaco G. Delfino che ha preceduto I'inaugurazione dell'artistico presepe preparato dai confratelli con dovizia di suggestivi particolari sull'antico borgo ove sorge l'Oratorio dell'Assunta. Il Presidente de U Campanin Russu, G. Ghione, ha tracciato Ie linee d’intervento su tutto ciò che fa parte della tradizione, non solo per il Natale, ma anche per quello che riguarda in generale il 'Vuoto' sempre più preoccupante di operatori religiosi sul territorio, per cui si evidenzia Ida necessità di un intervento delle varie Associazioni in una sinergia tesa a salvaguardare I'anima stessa della città, motivo di un doveroso rilancio dello stesso Natale Vazin già dalla prossima edizione. Un ringraziamento particolare al Coro dei Cappuccini, sempre disponibile con il loro repertorio in continua evoluzione (sarà presente, come nelle passate edizioni, al prossimo Festival della Canzone Ligure di Albenga, che si terrà a febbraio 2014) e ai bimbi dell'Asilo Guastavino, piccoli fiori che hanno portato il profumo della loro innocenza a questo semplice ma intenso Natale di casa nostra.

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