per le tradizioni della tua città

MARZO 2014 - VOXE DU CAMPANIN

01.03.2014 22:11

QUELLE MILANO-SANREMO

Ogni anno un pensiero lo facciamo quando arriva marzo. Un pensiero che attraversa varie generazioni e parla di ciclismo, lo sport principe di un'Italia con poche Iire in tasca e che seguiva i cosiddetti "forzati della strada" con quel tifo da stadio, oggi convogliato, a pagamento, nella tifoseria spesso anarcoide e schizofrenica del calcio. Varazze, già da qualche mese prima viveva nel clima della Milano Sanremo, perché base degli allenamenti delle migliori squadre a partire dai primi anni dalla nascita del ciclismo, quando i vari campioni dell'epoca, invogliati da Giuseppe Olmo, Io sprinter e massaggiatore di Campo Ligure residente A Varazze, scelsero appunto Ia nostra città quale baricentro del percorso della ''Sanremo", qui i nomi del Gotha internazionale del ciclismo si sprecano, a partire da Girardengo, Guerra, Rossi, Galetti, Pelissier e giù fino a Coppi, Magni, Cottur, Koblet, Kubler, con le squadre della Bianchi, della Wilier Triestina, Ia Lygie, ecc.ecc.. Varazze viveva allora Ia sua stagione d'oro sulla scia delle due ruote, sempre sulle cronache della stampa nazionale ed europea, con Ie migliori firme del giornalismo (e qui avevamo Sandro Contini, G.B. Ferro "Ferbagio"), mentre i muscoli degli atleti erano curati da Giovanni Craviotto (Giuanin u Carbunin) e, successivamente, dal figlio Gerolamo (Giomin). Una città in festa che poi esplodeva il 19 marzo, festa di S. Giuseppe, per il passaggio della classicissima di primavera. Quanti ricordi, quanti episodi Legati a quella corsa che dava il via al calendario ciclistico internazionale su strada, ma già prima, durante il soggiorno dei corridori a Varazze, si viveva in un'atmosfera quasi magica, col sottofondo del ronzio delle moltipliche e delle catene delle biciclette. I corridori erano spiati, seguiti in ogni loro mossa, soprattutto dai ragazzi, per strada e nei Iocali pubblici, come al Margherita, dove Serse Coppi radunava con Ia sua simpatia gruppetti di aficionado del biliardo, Conte, Magni e altri, spesso condotto al Genovese dal fratello Fausto sempre Iigio agli orari del riposo. Ecco, proprio di Serse, che chi scrive lo ha avuto come amico quasi protettore ed è stato sua mascotte in allenamenti in riviera; ci piace terminare questa carrellata di ricordi ciclistici. A differenza del fratello Fausto, che era conscio del proprio ruolo e di sue precise e serie responsabilità, era aperto ed espansivo, amico di tutti, lasciando in molti varazzini un sincero rimpianto per Ia sua prematura scomparsa avvenuta in quel maledetto Giro del Piemonte. Con lui, e in aggiunta di diversi altri fattori, cominciava a tramontare un'epoca irripetibile, anche per Varazze, poi conclusasi con Ia morte del grande Fausto Coppi. Ci siamo Iasciati andare col sentimento, ma quelle MiIano Sanremo e quei corridori continuano ancora a vivere e a correre nei nostri cuori. Scusateci.

DA CECINA A VARAZZE SULLE ONDE

Questa volta il mare non ha spiaggiato, come in recenti altre occasioni, ''rumenta"varia, tronchi d'alberi, fogliame, eccetera, ma un motoscafo fuoribordo strappato agli ormeggi di Marina di Cecina, in Toscana, depositandolo davanti alla spiaggetta dei pescatori di Varazze, fortunatamente a pochi metri dallo scivolo du "Furnu "che ne ha aiutato il recupero. Il fatto è avvenuto venerdì 7 febbraio, verso Ie ore 13, allorché alcuni abitanti della zona fra via S. Caterina e piazza Buccelli hanno avvistato quello che sembrava un relitto arrivare sulla riva del lido del Solaro. Subito avvertito, il comandante della Locamare Roberto Ferrari ha svolto Ie indagini del caso per identificare il proprietario dell'imbarcazione, giungendo infine a contattarlo. E così, nella mattinata di domenica 9 gennaio, favorito da un’agognata giornata di sole, il motoscafo è stato recuperato, non senza qualche difficoltà e fatica e via terra, riportato a Cecina. Ancora una volta, Ia corrente est-ovest ha fatto il suo dovere, per fortuna evitandoci sgraditi regali, ma un'imbarcazione ancora in ottimo stato.

IL NOSTRO GLORIOSO OSPEDALE

Adesso è Iì, tristemente chiuso e abbandonato a decisioni che arriveranno da fuori Varazze, così come vuole Ia Iegge, come si dice, ma i varazzini che sono nati o passati nelle sue corsie non lo hanno dimenticato il vecchio, caro ospedale ''S. Maria in Bethlem" come non hanno dimenticato i tanti dottori e il personale infermieristico e amministrativo che per tanti anni sono stati Ia colonna portante di una sanità forse con non molte pretese, ma strutturata in maniera efficiente e seria che dava sicurezza ad una città con parecchie industrie, oltre che al settore turistico. Uno staff di medici che meritano il nostro ricordo e il nostro ringraziamento, insieme alle suore di N.S. della Misericordia, una Iista di nomi che certamente rievocheranno in parecchi di noi, oltre ai ricordi, anche più di un'emozione per quanto da loro ricevuto. Leggiamoli insieme, traendoli dalla rivista ''Varazze tun's" numero unico dell'Azienda Autonoma di Soggiorno di Varazze, anni '60. Chirurgia: dr. Luigi Bruzzo; Ostetricia ginecologia: dr. Luigi Lajolo; Ortopedia traumatologia: dr. Bartolomeo Trucco; Urologia: prof. Renato Salmoni; assistenza medica chirurgica: dr. Piero Giusto e dr: Mario Ferro; Medicina generale: dr. Berto Ghigliotto e del Giuseppe Massone Otorinolaringoiatria: dr. Orlando Muzi Malattie degli occhi e dermatologia: dr. Edilio Amoretti Malattie del cuore e della circolazione: dr. Giulio Bandiera; AnestesioIogia: servizio diretto dal dr. Alberto Caruso e I'Assistenza delle Suore di N.S. della Misericordia, suor Agostina, suor Giovanna, suor Eleonora, coadiuvate per Ia cucina da Agnese. Aggiungiamo Gian Luigi Delbono e l'avv. Giorgio Costa per il servizio amministrativo e, per quello infermieristico, gli indimenticabili Amelia Nicoletta, Celestina e Mariuccia. Nonché i vari Consigli di Amministrazione succedutisi nel tempo (ricordiamo per tutti quelli presieduti dall'avv. Guastavino, dal col. Righini e da Luciano Germagnoli: Un bel ricordo che ci accompagna, unitamente ad altri nomi di anni Iontani, a firma di una realtà ahimè scomparsa ma incisa nei cuori di generazioni di varazzini. A tutti loro il nostro sincero grazie per aver operato con impegno e capacità in tempi in cui non esistevano Ie attrezzature di oggi, ma che Ia loro professionalità ha saputo compensarne la loro mancanza.

IL CAPITAN G.B. CERRUTI

Pieno successo, sabato 8 febbraio 2014, alla Biblioteca Civica ''E. Montale" di Varazze, della conversazione alle sue imprese'', organizzata dal|'Associazione Aiolfì di Savona con il patrocinio del Comune di Varazze, Assessorato alla Cultura, che ha richiamato un folto e attento pubblico per una salutare rinfrescatina su questo figlio illustre della nostra città. Il pomeriggio, introdotto dalla Delegata alla Cultura M. Calcagno, è stato aperto dal Sindaco G. Delfino, che ha brevemente accennato alle imprese del Cerruti con un excursus su altri personaggi varazzini, quali Lanzerotto Malocello, Giovanni Gaggino e il Beato Jacopo. Quindi il prof. Surdich, dopo aver ricordato Ia figura e I'opera di Tonino Olivieri nel suo efficace interlocutore in diverse manifestazioni sul tema ma non solo, nonché I'entusiasmo dell'infaticabile prof.ssa Wanda Mantegazza, ha svolto Ia sua relazione sul nostro capitano, soffermandosi sugli aspetti avventurosi e umani che lo portarono al centro di avventure di notevole interesse etnografico, soprattutto attraverso Ia prima stesura del suo diario "Nel paese dei veleni e dei cacciatori di teste", esaurito in pochissimo tempo il ricordo di G.B. Cerruti è stata una vera carrellata di aneddoti e di vicende che hanno avvinto il pubblico, successivamente trasportato dalla dott.ssa Silvia Bottaro, dell'Associazione Aia, in una fantastica proiezione di immagini che riproponevano il mondo e i costumi raccontati e fotografati dallo stesso Capitano varazzino, immagini tendenti a ricordare anche gli sforzi compiuti per riportare al Museo di Savona i moltissimi reperti donati a suo tempo dal Cerruti a detta istituzione e oggi dispersi in vari musei europei. Gli interventi hanno avuto Ia loro conclusione con Roberto Ciarlo, autore della storia a fumetti delle avventure riportate sul Libro di G.B. Cerruti che ne ha Ietto alcune pagine significative ricordando anch'egli I'entusiasmo di Olivieri che lo ''contaminò"profondamente fino a farlo innamorare del Re dei Sakai. Presente Ia sorella di Tonino Olivieri Angela, in rappresentanza della vedova e della figlia Enrica. Mario Traversi de U Campanin Russu, ha infine ricordato, mostrando Ia fotografia della Cappella cimiteriale del Cerruti al tempo dell'ultimo restauro, la necessità di risistemarla in modo degno della fama del Nostro, poiché si trova attualmente in condizioni degradate; al|'epoca sulla spinta della Mantegazza nonché di altri cittadini benemeriti, tra i quali I'allora Sindaco Giorgio Craviotto, lo scultore Ravano, il pittore Spotorno e U Campanin Russu, vi era stato un corale impegno di adeguato interessamento. Su questo nuovo 'vernissage' del Capitano G.B. Cerruti, speriamo, come si è augurato il Sindaco, che il suo nome ritorni ad indicare, come in origine, Ia Scuola Media di via Garibaldi.

PER IL TRENO DI ANDORA: VERNAZZA

Ancora una volta il marchio di fabbrica della famiglia varazzina Vemazza si è imposta a Livello nazionale (dopo altre imprese anche alI'estero) ed è stata scelta per il recupero del treno deragliato ad Andora. Le sue possenti gru, tanto sul fronte terra che su quello mare, sono state infatti scelte dal ministro Lupi per un recupero certamente non facile, ma che Ia capacità della ditta fondata dal dinamico Ermete Vemazza e cresciuta al timone della vedova Luigia Vernazza e dei figli, saprà certamente risolvere nel modo migliore. Conosciuta e apprezzata nel ''Gotha"dei migliori operatori del mondo, Ia Vernazza Gru, con questa ulteriore "perla" del proprio qualificato Lavoro, segna un altro significativo punto che va ad arricchire un invidiabile ''palmares' di successi. I nostri complimenti a questa ditta, o meglio, famiglia, che con il suo Iavoro onora nel mondo intero se stessa e anche Ia nostra città.

LE POESIE DI TRAVERSI ALLA CIVICA

54 risate, tante quanto Ie poesie contenute nel nuovo Iibro di .. "Rie" (Ridere), accompagneranno, sabato 15 marzo 2014, alle ore 16, presso Ia Biblioteca Civica, Ia presentazione ufficiale di questa originale raccolta di versi in "lingua dialettale alle stampe allo scopo di tirare su il morale ai Iettori in questo particolare periodo di crisi che stiamo attraversando. Il Iibro (Centro Stampa Varazze), con prefazione del prof. Francesco Gallea, Sovrintendente Culturale della Consulta Ligure e corredato da magnifiche illustrazioni di Roby Ciarlo, avrà il suo vernissage con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura in collaborazione con U Campanin Russu. Un'occasione per un sorriso che non guasta di questi tempi... Sabato 15 marzo alle ore 16,00, presso Ia Biblioteca Civica ''E. Montale'' di Varazze.

PINO BRIASCO: UNA VITA PER LA MUSICA

I più avanti con gli anni se lo ricordano nella gelateria 900, gestita dai genitori, quando, dopo aver servito qualche gelato, prendeva la sua prima chitarra e suonava a orecchio Ie canzoni in voga negli anni. Pino Briasco ci ha Iasciato improvvisamente: Ie sue magiche dita, che hanno accompagnato con incredibile bravura motivi classici e popoIari, si sono fermate di fronte alla nera signora che lo ha voluto con sé, forse per altri, etemi concerti in paradisi di sogno, Iasciando a tutti noi, suoi concittadini (era varazzino doc, sebbene residente a Savona) un vuoto difficilmente colmabile, anche per quel suo sorriso che accompagnava una garbatezza di carattere che era Ia sua caratteristica peculiare. Conosciuto in tutto il mondo per Ie sue esemplari esecuzioni di brani classici intrisi di "musicalità interiore", godeva di un apprezzamento universalmente riconosciuto grazie ai vari concerti tenuti in tante nazioni europee e al suo ruolo di insegnante per 40 anni al Conservatorio Paganini di Genova, oltre ad essere stato Chitarra d'Oro nel 2008. Primo al mondo a eseguire I'Opera Omnia di Paganini, Pino Briasco chiude a soli 74 anni la sua meravigliosa avventura musicale e umana, alla quale ha saputo dare continuità attraverso il figlio Federico anchegli valente chitarrista classico e insegnate alla >>>Scuola Media di Varazze, quasi a perpetuare, sulle corde del suo appassionato strumento, un ricordo immortale che entra a far parte dell'eternità. Siamo certi che Ie armoniose note scaturite dalla tua chitarra ti accompagneranno là dove altri avranno Ia gioia che ci ha regalato in tante esecuzioni anche qui, nella ''sua" Varazze e ci uniamo con sincero affetto al dolore della moglie Alessandra, del figlio Federico con Ia consorte Giulietta e I'adorata nipotina Rossella. Ciao Pino.

PREMIATE LE CARTOLINE DELL'AMORE

L'originale iniziativa del centro commerciale "Corte di Mare" di via Montegrappa, tesa a coinvolgere per San Valentino gli innamorati "di ogni età" tramite una frase che riportasse lo spirito che unisce due cuori, oltre il tempo e lo spazio, ha avuto pieno successo. Infatti, ben 23 partecipanti, non solo di Varazze, hanno risposto a tale invito compilando Ie cartoline messe a disposizione dall'organizzazione della manifestazione e vagliate da una competente giuria, Ia quale, dopo attento esame, ha stilato, nel pomeriggio di venerdì 11 febbraio, festa di San Valentino, Ia seguente classifica che premia, come da concorso, due coppie per una cena a lume di candela in altrettanti ristoranti di Varazze.Primo classificato: Antonio Delfino di Varazze, con Ia frase: ''Certamente non darai più giorni alla mia vita, ma sicuramente più vita ai miei giorni". Seconda classificata: Roberta Valle di Varazze, con Ia frase....in numeri: 01.01.1997 13.08.2004 29.05.2008 14.08.2010 09.06.2012. Semplicemente noi (evidentemente Ia bella storia di una famiglia). Una cena intima al lume di candela, come dicevamo prima, è stato il premio da consumarsi al tavolo, rispettivamente del ristorante "4A"e ''Dandano", entrambi di Varazze: Un simpatico aperitivo ha concluso Ia bella manifestazione di "Corte di Mare" per la festa di San Valentino.

ASSEMBLEA DELLA CONSULTA A RECCO

Domenica 23 marzo p.v., ospite dell'associazione "L'Ardidocca'' di Recco, Ia Consulta Ligure fra Ie associazioni di difesa del dialetto e delle tradizioni, terrà Ia sua prima Assemblea Generale del 2014, per affrontare il problema della riorganizzazione di vertice, dopo Ia scomparsa del presidente Elmo Bazzano. La Giunta esecutiva, dopo aver esaminato Ia delicata situazione relativa all'elezione del nuovo Presidente, chiederà a tutte Ie associazione un preciso impegno per addivenire alla soluzione di questo e altri amministrativo, per cui Ia riunione di domenica 23 marzo riveste un carattere di assoluta urgenza ed importanza. Per Varazze parteciperanno "U Campanin Russu e l'Associazione "Sacre Rappresentazioni di Caterina da Siena", membri attivi della Consulta Ligure.

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