per le tradizioni della tua città

NOVEMBRE 2014 - A VOXE DU CAMPANIN

07.11.2014 18:05


PRESENTAZIONE DE "U LÛNÄIO DE VÄZE 2015" IN BIBLIOTECA

Sabato 22 novembre, alle ore 16,30., presentazione ufficiale de "U Lûnäio de Väze 2015" presso la Biblioteca Civica "E. Montale", lancio ufficiale che segue la distribuzione effettuata con il numero di novembre de Il Giornalino e, quindi, già in edicola. Detta presentazione permetterà di approfondire la tematica che caratterizza, per il 2015, il messaggio contenuto nel Lûnäio, vertente sulla gastronomia ligure, con specifiche ricette del nostro territorio, al fine di contribuire, nell'anno che l'Expo di Milano dedica al cibo nelle sue varie problematiche, ad una appropriata divulgazione dei piatti tradizionali di casa nostra, preparati per l'occasione da ristoranti e trattorie del litorale e dell'entroterra varazzino. Il Lûnäio si avvale quest'anno della preziosa collaborazione di Roby Ciarlo che ci presenta, in copertina, una suggestiva cucina della Liguria di ieri e un percorso itinerante dei vari esercizi che hanno fornito le ricette che ne compongono la struttura portante. Un lavoro di forte impegno e di rilevanza culturale non indifferente, dove i piatti, offerti in appropriate fotografie e spiegati con le relative ricette in dialetto ligure e in lingua italiana, assumono quest'anno la valenza di una poesia del buon mangiare che ci riporta direttamente alle nostre radici e alle nostre tradizioni. Sabato 22 novembre, alle ore 16,30, la Biblioteca Civica di Varazze diventerà, per l'occasione, il tempio della gastronomia ligure, gran ciambellano U Lûnäio de Väze 2015. Un'occasione da non perdere per cittadini e ospiti...soprattutto per i buongustai. 

ANCORA VANDALI IN AZIONE A VARAZZE

Non abbiamo più aggettivi per descrivere la teppa che imperversa a Varazze e che colpisce, quasi con rabbia iconoclasta, soprattutto le opere d'arte che ingentiliscono il sottopasso dedicato alle donne. Dopo l'incursione di cui avevamo parlato nel numero precedente del Giornalino, dobbiamo purtroppo segnalare un'altro oltraggio che ci ha privato di due opere che erano poste al centro del cortiletto centrale, e precisamente "Mamma con bambino", di Stefano Romagnoli e "Ilaria", di Anna Matola. Siamo sinceramente rattristati per questo nuovo e ignobile gesto di vera marca teppistica che ci priva di due insigni rappresentazioni artistiche che ci avevano onorato e ci scusiamo con gli autori che con squisita sensibilità avevano regalato a Varazze il frutto della propria creatività, sperando che si possano identificare i responsabili di questa "bravata" o furto forse commissionato, e restituire alla città le suddette e altre opere precedentemente rubate o danneggiate. Intanto facciamo presente che la telecamera, se funzionante, potrebbe aver ripreso qualche importante elemento atto a identificare i responsabili. Il Giornalino si permette di richiamare l'attenzione su questi gravi fatti, oltre che del Comune e delle forze dell'ordine, anche dei cittadini, affinché siano attenti e vigili, onde collaborare, segnalando eventuali movimenti sospetti in detta area, poiché Varazze appartiene a tutti noi e anche ai turisti che ne godono le bellezze naturali e artistiche.  

MARIUCCIA PICEDA A VARAZZE

Dall'Uruguay a Varazze, come promesso, Mariuccia Piceda è tornata ai primi di ottobre insieme al fratello Filippo, accompagnato dalla moglie Liliana, per una breve vacanza che l'ha portata a  respirare l'aria di casa, mai dimenticata, nonostante anni di residenza a Carmelo (Uruguay), dove svolge un'intensa attività culturale quale Presidente della Società di Mutuo Soccorso Italo-Uruguagia. Proprio per questo suo impegno, non disgiunto da altri a livello nazionale, Mariuccia è stata insignita da quel governo "Donna dell'anno 2014", come riportato dal Giornalino del mese di Giugno. Una varazzina, dunque, che ci fa onore e che continua a tenere alto il nome dell'Italia e di Varazze in quella lontana (ma vicina al nostro cuore) terra sudamericana . Socio Onorario de U Campanin Russu, la Piceda ha avuto modo di partecipare, durante la sua breve vacanza, ad alcuni momenti della nostra vita cittadina, tra cui la processione della Madonna del Rosario, domenica 5 ottobre u.s., dopo essersi adoperata per fare officiare una S. Messa in S. Ambrogio in suffragio del varazzini emigrati in Uruguay. Prima di ripartire, Mariuccia ha donato al Campanin Russu un ricordo originale in cuoio che rappresenta un gaucho a cavallo, simbolo dell'Uruguay. Dalle colonne del Giornalino, che Mariuccia legge via internet, la salutiamo con rinnovata simpatia, insieme al fratello Filippo (assente da Varazze dal 1948) e alla cognata Liliana. Auguri e ancora complimenti per la sua preziosa attività culturale e sociale che onora tutti noi, suoi affezionati concittadini. 

INIZIATIVE DEL CENTRO STUDI JACOPO DA VARAGINE

Dopo un periodo di motivata riflessione, l'Associazione "Centro Studi Jacopo da Varagine" riprende la propria attività per tenere viva la memoria del nostro illustre concittadino, Arcivescovo di Genova, uomo di pace e di vasta cultura. Rinnovato il Consiglio Direttivo: (Presidente Elsa Roncallo,/ Vice Pres.te Sara Badano,/ Segretario Federico Ferrari,/ Economo Lorenzo Cavanna,/ Consiglieri Paolo Calcagno e Lorenzo Grazioli Gauthier,/ Revisori dei conti Marina Delfino, Mario Traversi e G.B. Vallarino), l'Associazione, nel quarantennale della traslazione delle reliquie del Beato Jacopo da Genova a Varazze, ha organizzato, sabato 25 ottobre, presso la Biblioteca Civica, la conferenza sul tema "Ossa e cineres: le reliquie del beato Jacopo prima della traslazione del 1974", tenuta da Sara Badano (Archivio della Provincia di S.Domenico in Italia O.P. - sezione di Torino e di Genova)., riscuotendo un lusinghiero successo di pubblico e di critica. Una seconda conferenza sarà svolta, sabato 8 novembre, alle ore 16, presso la Sala Consiliare del Comune, da Clario Di Fabio (Università di Genova), su "Il monumento funebre dell'Arcivescovo Jacopo da Varagine e la scultura del suo tempo". Cittadini e ospiti sono invitati a seguire questa rinnovata attività del Centro Studi Jacopo da Varagine, che riporta, doverosamente, ad una riscoperta del nostro grande co-Patrono, unitamente ad un viaggio nel tempo e nello spazio di indubbio valore storico-culturale.                                
                                                           

SUCCESSO DI VARAZZINI AL PREMIO "DESCALZO"

Al Premio Internazionale di Poesia e Narrativa "Giovanni Descalzo", Città di Sestri Levante, organizzato dal Salotto Letterario Pen(n)isola - San Marco, Mario Traversi si è classificato al terzo posto, per la sezione Dialettale ligure, con la poesia "Sentì ùn vegio" (Ascoltare un vecchio), versi che riportano alla necessità di un dialogo con le persone anziane. Nello stesso concorso, Alfredo Crovetto ha avuto una segnalazione d'onore per la sezione Racconti, con " Forza della parola", una patetica storia ambientata in un condominio." La cerimonia di premiazione si è svolta domenica 28 settembre u.s. presso il ristorante San Marco, sede dell'associazione organizzatrice del premio, alla presenza delle autorità cittadine e di un folto e scelto pubblico, a onore del poeta di Sestri Levante Giovanni Descalzo, una delle voci più interessanti del novecento ligure.

NOTE  TRISTI  DALLA DANIMARCA         

Gigi Valle, un varazzino residente in Danimarca da molti anni, ma sempre innamorato della sua città, ci ha lasciato a settembre, all'età di 74 anni, portandosi con se la nostalgia del suo Solaro, quella piazza San Bartolomeo dove aveva trascorso buona parte della propria vita e che ci ricordava spesso con lunghe telefonate, soprattutto in occasione delle ricorrenze religiose di San Bartolomeo e di Santa Caterina. Ogni anno, appena ricevuto il Lûnäio de Väze, che sempre gli spedivamo, ci chiamava al telefono per rivivere con noi l'atmosfera di quelle pagine e di quelle fotografie, il dialetto che gli riportava gli echi dei carruggi e il profumo del mare, ringraziandoci per la luce di quelle immagini che rischiaravano la lunga e triste notte del nord. "Qui è sempre buio", diceva (eravamo logicamente in inverno), ma guardando il Lûnäio mi sembra di essere lì con voi e di godere della nostra aria e del nostro cielo." Musicista di vaglia, aveva portato la nostra musica lassù, nel grande nord, ma il suo trampolino di lancio era stato Varazze negli anni '60, allorché, con Pino Briasco, Germano Regnasco e  Giovanna Calcagno aveva mosso i primi passi nei locali da ballo della riviera. Poi il biondo fascino di una turista danese lo aveva catturato e si era stabilito in Danimarca, come altri in quegli anni ruggenti; un matrimonio allietato dalla nascita di una bella bambina. Adesso il suo pianoforte è muto, ma restano quelle note nostalgiche che lo riportavano nella sua Varazze, soprattutto "Oggi facciam" e "La Negrita". Addio, amico Valle, forse il tuo spirito è ritornato ad aleggiare, come in gioventù, nei carruggi della tua città. Le nostre condoglianze alla famiglia.

E DA VARAZZE ALTRI DUE CAPITOLI CHIUSI

Nella prima decade di ottobre se ne sono andate quasi in contemporanea, e alla stessa età di 91 anni, Isabella (Isella) Arado e Rina Cerati, i cui negozi di alimentari, a pochi metri L'uno dall'altro, in via Malocello, le avevano viste per moltissimi anni servire una clientela numerosa e affezionata, a premio della loro cortesia e della qualità dei prodotti di gastronomia che sapevano offrire al pubblico, accompagnandoli sempre con l'aggiunta di un immancabile sorriso. Isella aveva anche svolto, negli anni '40, l'incarico di insegnante elementare nell'edificio che ha lasciato il posto all'attuale palazzo Comunale, e i suoi scolari di allora la ricordano per le doti di pazienza e di gentilezza, che non perdeva nemmeno durante gli allarmi aerei, allorché si doveva evacuare la scuola in ordine e senza panico. Altri tempi, altra gente, così come Rina, che con i fratelli Carlo e Luigi aveva saputo dare un tono di classe e di efficienza ad un lavoro che era diventato vero e proprio servizio. Le nostre condoglianze più sentite ai figli di Isabella Arado, Anna, Beppe e Maria, che ne continuano l'opera sull'esempio e in memoria anche del padre Ambrogio Incerti, nonché ai fratelli di Rina Cerati, Carlo e Luigi, il cui negozio ha cessato l'attività, ma ha conservato il ricordo delle cose che non sbiadiscono mai. Uniamo nelle condoglianze tutti i parenti delle due ex commercianti della Varazze di ieri.

LA CAPRA HA FUNZIONATO ALL'EX CINEMA VERDI

Le erbacce non ci sono più, soltanto qualche filo d'erba che ci ricorda quel verde malandrino che proprio stonava ed era un pugno nello stomaco per chi passava in via Busci. Parlavamo di una capra, nel numero scorso del Giornalino, che avrebbe probabilmente risolto l'annoso problema, e infatti, anche se non proprio la barbetta di una capra si è abbassata sullo sconnesso marciapiede del Cinema Verdi per brucarvi l'erba, altre mani sono calate per strappare la verde ospite indesiderata, e sono state quelle degli inquilini del palazzo che si affaccia su detto marciapiedi. Un lavoro di puro volontariato che fa onore a questi nostri concittadini e che può essere di esempio, soprattutto in questi tempi di "vacche magre", per sostituirsi a chi non sente il dovere di intervenire su beni propri ma di pessimo impatto ambientale che mostrano di se una pessima vetrina di se stessi e della città. Bravi e complimenti. E anche soddisfazione per il Giornalino che ha segnalato a più riprese questo abbandono che il Solaro non si merita proprio. Speriamo che detta pulizia e manutenzione continui, magari a livello ufficiale...

SOLARO IN FESTA PER LA MADONNA DEL ROSARIO

Domenica 5 ottobre u.s., la ricorrenza della Madonna del S. Rosario è stata festeggiata al Solaro con la consueta folta partecipazione dei fedeli, non solo del quartiere, a riprova dell'affetto che lega Varazze alla Vergine, la cui cassa processionale del Maragliano viene custodita nella chiesa di S. Domenico. E proprio questa artistica immagine lignea, accompagnata dai Crocefissi delle Confraternite cittadine, è stata portata in processione lungo le strade e i carruggi del Solaro, con sosta in piazza Bovani, dove il Priore della Comunità Domenicana, padre Daniele Mazzoleni, ha letto la supplica e impartito la Benedizione, nella cornice di una folla sentitamente partecipe, presenti i confratelli frà Cristoforo Mezzasalma e frà Candido Capitani e, per l'Amministrazione Comunale, l'Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno La processione è quindi ritornata in S. Domenico accompagnata dagli applausi e dalle note della banda musicale Cardinal Cagliero, a conclusione di una giornata di intensa religiosità e di omaggio alla Madonna del S. Rosario, che il Solaro festeggia con una spiccata e particolare devozione che arriva da lontano, a ricordo anche di quei pescatori che dalla sua spiaggia partivano per le loro migrazioni stagionali fin sulle coste del basso Mediterraneo e a Gibilterra e che, in ringraziamento della protezione della Vergine, riservavano parte del guadagno della loro fatica per impreziosire con qualche monile la statua della Madonna collocata sulla cassa processionale.  

DALL'ECUADOR CI SCRIVE SUOR MACCARI 

Dalla "Missione Insieme - da Famiglia a Famiglia", di Quito in Ecuador, suor Daniela Maccari - misionera comboniana, ci scrive per informarci sull'andamento delle iniziative che porta avanti, anche con l'aiuto dei suoi concittadini varazzini, che da anni hanno aderito alla sua opera, prima in Africa e adesso in Sud America. "Il 10 ottobre, festa di san Daniele Comboni", informa suor Daniela, "tutta la famiglia comboniana di Quito si è riunita per detta ricorrenza, riprendendo il "Piano" del Santo fondatore, "per la rigenerazione dell'Africa", che dopo 150 anni è di grande attualità per le sfide della missione oggi. Inoltre," continua la lettera, "con grande gioia ho visto che la casa in costruzione di una famiglia alla periferia di Latacunga, per la quale avevo chiesto
un aiuto per mettere porte e finestre, ha già tutti i vetri, per cui tre dei sette figli si sono spostati al primo piano. La terza delle ragazze di questa famiglia ha passato gli esami di stato e ha iniziato la facoltà di medicina. Altre giovani sono entrate da pochi giorni all'Università di Quito, con tanti sacrifici e tanta buona volontà." Altre notizie confortanti sull'attività di suor Maccari e della comunità comboniana a favore dei meno abbienti (distribuzione a una lunga lista di bambini delle elementari e medie di materiale scolastico "quaderni, penne, matite colorate, carta da disegno ecc., nonché il "Pane" delle merende per più di 200 bambini afrodiscendenti), confermano un impegno che da anni sta dando frutti copiosi in quelle terre lontane e, spesso, dimenticate, per cui rinnoviamo il nostro plauso e incoraggiamento a suor Daniela Maccari per la prosecuzione della sua preziosa missione, ricordando che presso la bottega equosolidale "Amandla", chi lo desidera può dare il proprio contributo a favore di "Missione Insieme" condotta dalla nostra concittadina comboniana.

LA  "GIORNATA  DEI NONNI"  A  CANTALUPO

Anche quest'anno, organizzata dalla Società Operaia Cattolica San Giovanni Battista di Cantalupo, si è svolta, sabato 18 ottobre, l'ormai tradizionale "Giornata dei Nonni", che ha radunato, nell'amena frazione dell'immediato entroterra di Varazze, un folto e pimpante gruppo di "oltre gli anta", che hanno trascorso una rimpatriata all'insegna di quella allegria che non conosce età quando si è in lieta e simpatica compagnia. Il programma ha preso il via alle ore 11 con il ritrovo sulla piazza di Cantalupo, seguito, alle 11,30, dalla S. Messa nella chiesa di S. Giovanni Battista, officiata con toccanti e delicate parole dal Salesiano don Giancarlo Maiani, "ripescato" per l'occasione da Sampierdarena (dopo gli ultimi trasferimenti dall'Oratorio di Varazze "ahimè"...). Quindi, alle ore 12, pranzo nel salone sociale con un menù da leccarsi i baffi, rallegrato da brindisi e hurrà, in un'atmosfera di serena e fraterna agape. Erano presenti il Sindaco di Varazze Alessandro Bozzano e gli Assessori Mariangela Calcagno, Laura Manna ed Emilio Patrone, che hanno portato il saluto dell'Amministrazione Comunale e i propri sentimenti di solidale amicizia ai depositari di preziose esperienze che solo l'età porta con se e che sono patrimonio della città. Piero Spotorno ha ripreso per Televazze tutte le fasi della simpatica manifestazione, rallegrate anche da opportune poesie di Mario Traversi. La "Giornata dei Nonni" - edizione 2014, è stata, senza alcun dubbio, una bella, riuscita, significativa manifestazione, che ha rinvigorito ricordi e amicizie, tutto merito della Società Operaia Cattolica San Giovanni Battista di Cantalupo, il cui timoniere Mauro Agostini ha dimostrato ancora una volta l'indiscussa efficienza che ne contrassegna la conduzione e la regia. Come sempre, l'Unitalsi e gli Assistenti Sociali hanno contribuito diligentemente al buon esito della manifestazione. Complimenti ai cuochi:, veri "chef" a 5 stelle (la politica non c'entra) che non si sono certamente risparmiati per soddisfare il sempre giovanile appetito dei "nonni",.e un grazie alle belle e simpatiche ragazze che hanno assicurato un servizio inappuntabile ai tavoli, offrendo infine, a ciascun commensale, un dolce e gradito ricordo. Arrivederci al prossimo anno per rinnovare questo indovinato incontro, vera medicina per lo spirito di chi ha parecchie primavere alle spalle e ne intende affrontare ancora altrettante. 



Novembre

  
Nivue s'accaban-nan
e annunsian l'arrivo de l'ötunno,
tappeti de feugge morte
fan scroscì i passi stanchi
che portan a-a cà di ciù...
I ricordi da stæ  
se ne son andæti co-e primme gosse
insemme a-e promisse scangiæ
in scë l'assa do mâ.
Tempo de balletti e de rostie,
o feugo o ridiventa amigo
e o reciamma a strenzise
in gïo a-o pettï da poëla
ch'a riporta a-a coæ de ciappettâ.
Novembre, meise de bùtteghe seræ
che se riarvian, co-i cheu,
a-o gïo de boa con dixembre,
a l'arrivo de quello Bambin
che ogni anno o ne porta a speransa
de'n neuvo mattin.


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