per le tradizioni della tua città

NOVEMBRE 2017 - A VOXE DU CAMPANIN

01.11.2017 13:00

È IN EDICOLA IL “LÛNÄIO DE VÄZE” 2018

Come annunciato nel precedente numero del Giornalino, è uscito il Lûnäio de Väze e delle Frazioni 2018, che potrete trovare nelle varie edicole della città e negli oratori, bar, chiese e negozi che fanno parte della catena distributiva del Giornalino. Anche quest’anno si tratta di una pubblicazione d’indubbio valore. Soprattutto artistico, che presenta bellissime immagini del puntinista Lorenzo Pansolin, con spiegazioni sulla flora, proverbi e poesie, oltre a utili informazioni pratiche su tutto ciò che può servire per la ricerca dei numeri telefonici utili nei vari settori della vita cittadina. Il Lûnäio potrà essere acquistato unitamente al Giornalino, quasi una strenna per parenti e amici che avranno modo di vivere Varazze e il suo entroterra (compresi Sassello, Cogoleto e Celle) in un suggestiva amalgama con il Geo Park del Beigua. Acquistarlo vuole anche essere un atto d’amore per il nostro territorio, che offre arte e natura a piene mani.                                                                       

ILLUSTRATA A VARAZZE LA CHIRURGIA EPATICA

È stato un vero e proprio summit sulla “CHIRURGIA EPATICA”, quello tenutosi a Varazze venerdì 22 settembre presso la sala riunioni di Palazzo Beato Jacopo, organizzato dal ROTARY CLUB VARAZZE RIVIERA DEL BEIGUA”, con il patrocinio del Comune di Varazze, visto l’intervento dell’eccellenza del settore convogliato nella nostra città per un pomeriggio ricco di recenti informazioni di “prima mano”, illustrate da uno staff di alta qualificazione che fa onore non solo alla nostra regione ma all’intera nazione. Infatti, presentati dal dott. Angelo Ferrari, Socio fondatore e Pass Presidente del Rotary Club Varazze Riviera del Beigua, il moderatore il Prof. Ferdinando Cafiero, Direttore della struttura 1 dell’Ospedale  San Martino di Genova, dopo aver fatto un’ampia disanima sulla situazione specialistica oggi raggiunta nella cura delle malattie che riguardano il fegato, con particolare riferimento all’intervento chirurgico, hanno preso la parola il Dott. Angelo Schirru, Primario chirurgia del “S. Paolo di Savona, il dott. Marco Filauro, Direttore del Dipartimento area di chirurgia addominale dell’Ospedale Galliera di Genova, il Dott. Paolo De Paolis, Direttore della struttura chirurgia dell’Ospedale Girardengo di Torino e il Dott. Felice Borghi, Direttore chirurgia generale ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, in un’intelligente e ben coordinata alternanza, ognuno per il proprio specifico settore, soffermandosi nella particolareggiata spiegazione delle varie situazioni patologiche per le quali è necessario l’intervento del chirurgo, “regalando” al ristretto e fortunato pubblico presente, preziose informazioni comportamentali di prevenzione e i nessi che legano la patologia epatica ad altri organi vitali del nostro organismo: una vera “lectio magistralis” che ha coinvolto i presenti con una serie di interessanti quesiti. Il saluto dell’Amministrazione Comunale è stato portato dall’Assessore Laura Manna, anche quale Socio del Rotary varazzino, la quale ha ringraziato vivamente gli illustri ospiti per aver offerto un significativo esempio d’informazione medica con un linguaggio d’intelligente semplicità, tale da essere compreso e senza difficoltà e che certamente avrà ripercussioni positive sull’intera comunità. Una più numerosa presenza di pubblico sarebbe stata auspicabile per premiare tanta, gratuita, offerta di cultura medico-sanitaria. Aggiungiamo volentieri i complimenti del Giornalino per questo incontro offertoci dal Rotary Club Varazze Riviera del Beigua nel suo “Anno Rotariano 2017/2018”.                                                    

ERO STRANIERO (l’UMANITÀ CHE FA BENE)

Ancora una volta, e per ricordare i problemi del terzo e quarto mondo, con le conseguenze dell’immigrazione alla ricerca di una possibilità di vita più umana e dignitosa, la bottega equosolidale “AMANDLA” di Varazze ha partecipato attivamente, sabato 30 settembre, alla raccolta di firme in appoggio all’iniziativa organizzata da “ALTROMERCATO per una “PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE”, per la “Promozione del regolare soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”. I punti essenziali di tale proposta di legge riguardano il “Permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione e attività d’intermediazione tra datori di lavoro e lavoratori stranieri non comunitari”; la Reintroduzione del sistema degli sponsor (a chiamata diretta); la “Regolarizzazione su base individuale degli stranieri “radicati”; “Nuovi standard per riconoscere le qualifiche professionali”; “Misure per l’inclusione attraverso il lavoro dei richiedenti asilo”; “Godimento dei diritti previdenziali e di sicurezza sociale maturati”; “Uguaglianza nelle prestazioni di sicurezza sociale” ed altre voci sul diritto alla salute dei cittadini stranieri, l’effettiva partecipazione alla vita democratica e l’abolizione del reato di clandestinità. Un “piatto” certamente appetitoso per l’aspetto della solidarietà di coloro che di questa “difficile” virtù si nutrono in un contesto irto di ostacoli e di egoismi camuffati da patriottici slogan, ma che Amandla offre alla sensibilità dei molti che credono ancora nel superamento concreto e non a parole del razzismo e delle sue nefande conseguenze. Un sabato di impegno, dunque, per Amandla, quello del 30 settembre u.s., nel panorama umanitario di ALTROMONDO”, al quale ha dato la propria adesione il Comune di Varazze nella persona dI Andrea Cipollone, andato a dare man forte ai sempre presenti volontari che da anni perseguono una giusta politica di superamento di quelle frontiere che continuano ad avvilire la nostra incerta società.

NOVEMBRE 1867 DUE VARAZZINI A MENTANA

Sfogliando il libro della storia ci è doveroso ricordare il 150° della battaglia di Mentana e lo sfortunato tentativo di Garibaldi che tentò di anticipare la presa di Roma, fallita per l’intervento delle truppe francesi armate con il nuovo fucile Chassepot che rovesciò le sorti della battaglia sino ad allora ancora in alternanza tra garibaldini e gli zuavi del Papa. Ne parliamo poiché in quello scontro, che causò 150 morti e 1600 prigionieri e feriti tra le file dei garibaldini, c’erano anche i varazzini Augusto Mombello e Nicolò Sardi, due personaggi legati anche alla storia della nostra città. Mombello, ferito ad un orecchio, riuscì a fuggire  mentre veniva condotto prigioniero a Roma, mentre Sardi, ferito seriamente ad una gamba nello scontro di qualche giorno prima a Monterotondo, sarà ricoverato all’Ospedale Militare della Chiappella di Genova. Due varazzini con il fuoco dell’ideale patriottico nelle vene e che lasciarono lavoro e famiglia per correre all’appello dell’Eroe dei due mondi, pagando di persona e in vari modi. Tralasciamo i dettagli di Mentana, già trattati in numerosi libri, tra cui quello di Augusto Mombello (Mentana) presentato a Varazze alcuni anni fa in una felice ristampa, soffermandoci invece sul seguito della loro avventura, soprattutto umana. Mombello emigrò a Sanremo, dove divenne Sindaco e dotò la città dell’illuminazione a gas e, primo in Italia, della refezione scolastica agli alunni bisognosi, ottemperando alla sua fede socialista, dando inoltre il via alla costruzione del Kursaal, poi diventato Casinò. Stesso destino per Sardi, divenuto Sindaco di Varazze e apprezzato poeta e scrittore. A questi due patrioti, spinti da una fede appartenente ad un contesto storico molto diverso da quello attuale e nel quale si stava costruendo l’Italia, sono state dedicate due vie, rispettivamente a Sanremo e a Varazze. Novembre 1867, due varazzini, nel crepitio della fucileria e delle cannonate, per un sogno che verrà realizzato tre anni dopo con la presa di Porta Pia, offrivano così il loro contributo reale e concreto, con giovanile esuberanza, senza ma e senza se. Di là da idee e motivazioni contrapposte, Augusto Mombello e Nicolò Sardi erano là, a Mentana, dove si scriveva la Storia d’Italia.

LA REGINA DEL SANTO ROSARIO

Domenica 1°ottobre, il Solaro ha celebrato la solennità della Madonna del Santo Rosario con un vero e proprio “rosario umano”, che si è sgranato lungo le vie del quartiere portando la cassa processionale del Maragliano in una affettuosa dimostrazione di affetto per la Santa Vergine, che da secoli vigila e protegge il borgo marinaro e l’intera città Suggestiva, nelle sue varie componenti, tra cui l’Associazione “Madonna dell’Arco” di Varese e di Torino, il Terz’Ordine Domenicano di Taggia e di Varazze, l’Oratorio “S.G. Bosco”, l’Amm.ne Comunale nella persona del Cons. Andrea Cipollone, il Capitolo Domenicano (Priore padre Daniele Mazzoleni, padre Giovanni Cavalcoli, padre Lorenzo Minetti, fra Candido Capitano e fra Alberto Mangili), la processione, sulle note della banda “Cardinal Cagliero”, ha offerto in modo tangibile una sentita testimonianza di fede e di forte impatto religioso, oltre che nella cittadinanza, anche nei molti villeggianti che ancora soggiornavano in questo scorcio di fine estate, con due soste di preghiera in Piazza San Bartolomeo e in piazza Bovani. Erano presenti, come sempre, le Confraternite cittadine e alcune provenienti dal circondario, tra cui quella di Ceriale, con una giovane e prestante portatrice. Un’appassionata omelia di padre Lorenzo Minetti e i ringrazianti a tutti i partecipanti da parte del priore Daniele Mazzoleni, hanno concluso la bella manifestazione, seguita da un “dolce” rinfresco servito dalle attivissime rosarianti domenicane.

LA SCOMPARSA DI GINO  TADDEI

Se n’è andato in punta di piedi il 3 ottobre scorso, all’età di 84 anni, Gino Taddei, fine tenore con un palmares invidiabile di successi in Italia e all’estero, iniziati con il debutto al Teatro Comunale di Firenze nel 1964 e quindi al Maggio Musicale Fiorentino, per poi affrontare lunghe tournee, soprattutto nell’Europa centrale (Praga, Brno, Bratislava, Kasice) nonché in Turchia, Francia e altri prestigiosi teatri, da La Scala di Milano, al San Carlo di Napoli, al Massimo di Palermo, alla Fenice di Venezia, RAI e TV straniere, portando la sua voce e la sua simpatia a far conoscere anche Varazze, sua città di elezione fin dall’infanzia (era nato a Cogoleto), alle platee internazionali del “bel canto” Ricordiamo di lui in particolare le interpretazioni nel Rigoletto e nella Madame Butterfly, quest’ultima in coppia con la grande Raina Kabaivanska, ma lo vogliamo ricordare anche per quel suo modo di fare, allegro e ad una prima vista leggermente canzonatorio, che ne faceva un amabile compagno di serene conversazioni. Una lunga malattia lo ha portato via ai suoi cari e a tutti coloro che ne avevano seguito con interesse e orgoglio cittadino la scalata nell’Olimpo del melodramma. Ciao Gino, lassù la tua voce sarà accompagnata da un coro che non sarà certamente “muto” come nell’opera pucciniana. Le nostre condoglianze alla cognata Edda, ai nipoti Vittorio con la moglie Laura e i cugini Francesca e Piero.

È NATO SIMONE

Fiocco azzurro in casa di Stefano Perata. Infatti, il 30 settembre, la moglie Cristina gli ha regalato un bel maschietto al quale è stato imposto il nome di Simone, come il nonno ingegner Perata, nella tradizione di questa schiera di costruttori edili con all’attivo moltissimi edifici della Varazze di ieri e di altre realizzazioni recenti. A Stefano e Cristina i migliori auguri del Giornalino per questo primogenito, gioia dei nonni Simone e Susanna e dei bisnonni Anna e Mario.

RICORDATO IL PASSAGGIO DI S. CATERINA A VARAZZE

Dal 3 al 5 ottobre del 1376, proveniente da Avignone, dopo aver convinto il papa Gregorio XI a riportare il Soglio di S.Pietro a Roma, Santa Caterina si fermò a Varazze, liberandola dalla peste. Questo suo passaggio e gesto miracoloso è stato ricordato domenica 8 ottobre nel corso di una S. Messa officiata da padre O.P. Giovanni Cavalcoli nella chiesa santuario della SS.Trinità (Santa Caterina), presenti Marina Delfino, Presidente del Gruppo Caterinati Varazze, il Sindaco Alessandro Bozzano e Signora, l’Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno e numerosi fedeli che hanno testimoniato con preghiere e i canti tradizionali dedicati alla Santa, il loro affetto alla Patrona di Varazze. In conclusione della sacra funzione Marina Delfino ha letto la “Preghiera a Santa Caterina”. È seguito un piccolo rinfresco preparato in sacrestia.  

100 CANDELINE PER NONNA ERINA

Il 6 ottobre u.s. Erina Bodupe, vedova Mallone, “la nonnina del Solaro”, ha tagliato felicemente il traguardo del secolo festeggiata dai figli Gian Emilio e Luigi e dai nipoti Mimmo e Francesca, pronipoti e amici, in una serena atmosfera familiare incorniciata dai suoi bellissimi e numerosi quadri che ne ricordano il meritato successo ottenuto in numerosi concorsi regionali e nazionali.  Infatti, nonna Erina, dopo aver concluso la propria attività lavorativa presso il Cotonificio Ligure di Varazze, si era immersa con passione in quello che era il suo antico hobby, la pittura appunto, imponendosi all’attenzione e al plauso della critica per le sue intense marine e le nature morte, che rappresentano i temi fondanti della sua arte, alla quale ha aggiunto la confezione di originali collane e di monili che ne hanno confermato l’innata vocazione per il bello nelle sue varie sfumature. Il segreto della sua longevità, possiamo affermare, è il calore di una famiglia unita e la determinazione con la quale ha saputo affrontare la vita, anche in tempi e momenti non certamente facili. Un festoso brindisi ha siglato il traguardo raggiunto e superato da nonna Nerina, a cui si unisce il Giornalino con i migliori auguri di un sereno proseguimento

ANCORA SUL MUSEO DELL’ALPICELLA

Il problema del Museo di Alpicella, tenuto chiuso da tempo per varie ragioni, tra cui l’infelice sito che lo vede relegato in un territorio fuori per buona parte dai flussi turistici attivi sul litorale, dove, invece, troverebbe ampio consenso di pubblico e per l’arco di tutto l’anno, è tornato di attualità nel corso della trasmissione “Incontri”, del 4 ottobre u.s. di Televarazze, condotta dal suo Direttore Piero Spotorno. A dire il vero, di detta questione se n’è parlato nella seconda parte del programma, al quale erano presenti il Sindaco di Sassello Daniele Buschiazzo, il Consigliere Comunale di Varazze Ambrogio Giusto e Giulia Castello, guida del Geo Park del Beigua, quest’ultima voce narrante delle bellezze che abbondano in questo meraviglioso paradiso, dove flora e fauna ci regalano a piene mani paesaggi incantevoli e attività artigianali e pastorizie di eccellenza. Una trasmissione veramente interessante, nella quale, come dicevamo, nel tema proposto e illustrato con dovizia di particolari, è emersa, su telefonata di un ascoltatore, il problema di questo bel Museo Preistorico di Alpicella, che meglio potrebbe essere usufruito, come da molte richieste anche dalla parte della scuola, se portato a Varazze, magari nei locali dell’ex teatro delle Boschine, completando così armoniosamente la struttura socio-culturale già in essere con la Biblioteca Civica “Montale”. Il Sindaco di Sassello e il Consigliere di Varazze hanno preso atto di queste ricorrenti, giustificate richieste, ricordando l’empasse con la Soprintendenza di competenza, ma confermando il doveroso interessamento per giungere ad una soluzione positiva, anche per impedire l’esistente pericolo che il ricco materiale di reperti del museo possa prendere la via di Genova…Vediamo di fare qualcosa e prima che sia troppo tardi, ricordando l’infaticabile lavoro svolto da Mario Fenoglio, nella sua qualità di scopritore dei primi reperti ora alloggiati nelle teche del museo stesso, meritandone, postumo, l’intitolazione a suo nome. Ritornando alla trasmissione, condotta come sempre con la solita professionalità da Piero Spotorno, non possiamo che ringraziare il Sindaco di Sassello Daniele Buschiazzo, per la sua qualificante e rassicurante partecipazione, Giulia Castello, per le interessanti e preziose informazioni sul Geo Park del Beigua e Ambrogio Giusto per i suoi evidenti sforzi atti a tutelarne, per la parte che compete Varazze, il suggestivo ambiente. Trasmissioni come questa ci insegnano a capire chi siamo e come dobbiamo comportarci per tutelare i doni che ci sono stati regalati e tutelati per noi e per le future generazioni. Brava Televarazze e avanti così.   

FESTA A CANTALUPO PER I MENO GIOVANI

Erano numerosi anche quest’anno, quelli che si suole chiamare anziani, se non proprio vecchi (ma il cui spirito sa dare dei punti a parecchi giovani del giorno d’oggi), convenuti alla festa annuale organizzata dall’Associazione “San Giovanni Battista” di Cantalupo, sabato 14 ottobre u.s. Una squadra allegra e pimpante che ha trascorso la “sua” giornata iniziatasi alle 11.30 con la S. Messa, officiata da padre Abramo della comunità degli “Araldi della Nuova Novella”, per poi concludersi, dopo la foto ricordo di rito, nel salone “manger” dell’associazione ospitante, dove è stato servito un fine e succulento menù da fare invidia ai più rinomati ristoranti della zona. Già dall’omelia di padre Abramo, volta all’insegna di un doveroso omaggio ai nonni e bisnonni, l’annuale appuntamento cantalupese ha ribadito l’importanza di quella che un tempo era chiamata  “l’Età dell’oro”, per la saggezza maturata dall’esperienza di vite spesso non facili, ma affrontate con quella forte determinazione che ha avuto ragione di tanti sofferti sacrifici, e onorata, con questa lodevole iniziativa, dall’efficiente staff dirigenziale di “San Giovanni Battista”. E qui vanno ricordati alcuni nomi di questo ben oliato “motore” mosso dall’affetto e da tanto calore umano, a partire dal Presidente Gerolamo Baglietto (Mimmo), la Vice Presidente Maddalena Piccardo, il Segretario Giacomo Tarigo, il dinamico coordinatore Mauro Agostini e l’equipe che ha operato in cucina, dai bravissimi cuochi alle graziose kellerine, il tutto in una serena atmosfera familiare. Una poesia di Mario Traversi non poteva mancare, seguita, al levar delle mense, dal Sindaco Alessandro Bozzano, il quale, salutando la festosa tavolata, ha ricordato l’importanza di questi incontri comunitari, oggi più che mai necessari al fine di un proficuo e necessario dialogo. Presente come sempre agli eventi che contano, l’Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno e, come in ogni occasione che merita di essere ricordata e divulgata, Televarazze con Piero Spotorno e Giuseppe Bruzzone. La giornata dedicata ai nonni e bisnonni si è quindi conclusa con un augurale “arrivederci al prossimo anno”

DA SANTIAGO  DE  COMPOSTELA A GERUSALEMME

Spettacolo insolito, nella tarda mattinata di domenica 15 ottobre a Varazze; infatti, provenienti da Santiago di Compostela, sono transitati cinque pellegrini spagnoli con due asini carichi di quanto necessita per un’avventura del genere. I pellegrini, quattro uomini e una donna, giovani e ben determinati, erano diretti a Roma e quindi a Gerusalemme, per una lodevole e faticosa “Marcia per la Pace”. Avvicinati da un nostro collaboratore, dopo aver posato per alcune fotografie, attorniati con simpatia da numerosi cittadini, sono ripartiti, non senza averci prima consegnato un biglietto che riportava i motivi del cammino intrapreso, lungo e non facile, che durerà parecchi mesi. Il loro aspetto denotava un’evidente affaticamento, ma il sorriso che incorniciava quei giovani volti era di una solarità che ha lasciato nei presenti un sentimento misto d’incoraggiamento e d’invidia. Quel viaggio di fede e di speranza forse lo vorremmo fare anche noi, soprattutto per il messaggio di pace che porta verso il sognato traguardo della tanto agognata pace fra i popoli.

MA ERA OTTOBRE O…. AGOSTO?

Non sappiamo, quando esce questo Giornalino, se l’autunno stia muovendo i primi passi, dopo che ottobre ci ha regalato giornate splendide e una temperatura che ha sfiorato i 30 gradi, soprattutto nei fine settimana della prima quindicina del mese, quando la spiaggia è stata rioccupata da un considerevole numero di amanti del sole e del mare, con tuffi, gite in barca e tutto il corollario che ha riportato l’atmosfera tipica dell’estate. Soprattutto le gelaterie sono state gratificate da queste insolite temperature, ma anche bar e ristoranti ne sono stati beneficati. “Siamo a Varazze o ai Caraibi?” . Bè, con un po’ di fantasia e al lieve fruscio delle palme, ci si poteva avvicinare. Varazze è sempre Varazze e sa regalare queste e altre emozioni…anche fuori stagione. Ed è questa la sua carta vincente. 

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