per le tradizioni della tua città

OTTOBRE 2017 - A VOXE DU CAMPANIN

14.10.2017 13:02

LÛNÄIO DE VÄZE  2018

Sarà di una proposta culturalmente innovativa, Û Lûnäio de Väze 2018, che U Campanin Russu sta elaborando in collaborazione con Il Giornalino di Varazze e delle Frazioni, presentando, nella parte illustrativa, la pittura “puntinista”, originata in Francia nell’800 e resa nota a Varazze da Lorenzo Pansolin, artista con alle spalle un palmares di successi ottenuti in numerose mostre, tanto a Varazze che in altre qualificate località in Italia e all’estero. Innovazione, dicevamo, per la forma espressiva di una pittura la cui tecnica, invero molto interessante, non è conosciuta appieno da tutti e che sarà più specificatamente spiegata nella parte introduttiva del Lûnäio stesso, nel quale saranno evidenziate, come sempre, le linee del messaggio tipicamente ligure che sono alla base di questo prodotto editoriale ormai considerato un classico della nostra città, pur venendo incontro alla necessità di dare al lettore “forestiero” la possibilità di accedere a spiegazioni in lingua italiana, soprattutto per quanto concerne la didattica che accompagna alcune illustrazioni di carattere floreale. Anche le città di Cogoleto, Celle e Sassello, che con U Campanin Russu e Varazze hanno iniziato un percorso di proficua collaborazione nel contesto del Parco del Beigua, saranno presenti con immagini e poesie, il tutto amalgamato in un opportuno cocktail che ci auguriamo sarà gradito dai nostri affezionati lettori. Il Lûnäio de Väze 2017 sarà disponibile con il Giornalino di ottobre, “coppia” da non perdere assolutamente.    

QUANTI MALEDUCATI!

I bidoni per la spazzatura sono a portata di mano, così come i numerosi cestini sistemati sulla passeggiata a mare e lungo strade e caruggi, ma vi sono molti (e questa estate ne abbiamo avuto a iosa) che continuano a gettare i loro rifiuti dove capita, spesso ben chiusi in sacchetti di plastica che alcuni passi in più potrebbero trovare la loro logica sistemazione. Per non parlare delle bottiglie di birra vuoti o di avanzi di pizze e di focaccia lasciati addirittura sulla via Aurelia, firmando così una maleducazione che non ha bisogno di ulteriori commenti. Sono considerazioni di fine estate, che ci pongono il problema di quanta maleducazione esiste ancora, nonostante le tante comodità che il Comune mette a disposizione per cittadini e ospiti. Si tratta di un fenomeno purtroppo tipicamente nostrano, italiano, lasciatecelo dire, il più delle volte alimentato da giovani di pelle bianca, che con fare disinvolto e non privo di una certa stupida sfida, lasciano alle loro spalle gli avanzi dei loro spuntini dove capita, continuando a chiacchierare del più e del meno come nulla fosse, ma anche persone di una cetra età non si preoccupano di sporcare il loro passaggio (o passeggio) abbandonando i loro ben colmi sacchetti di rifiuti nelle vicinanze della “differenziata”. D’accordo, questo capita tutto l’anno, ma in estate aumenta in maniera esponenziale. È questo il turismo? Va bene così e non facciamo tante storie sull’argomento per non offrire un’immagine sbagliata della nostra città? No, non ci va bene, occorre educare sul serio chi si crede di poter fare i propri comodi, vigilare, colpire chi sbaglia e rispondere a tono quando, invitando qualcuno che getta via un pezzo di carta oleata, dopo aver gustato la nostra fragrante focaccia, si sente rispondere “ma lei è mica il sindaco forse?” (com’è già successo) Sissignori, siamo tutti sindaci delle nostre città ed è per questo che desideriamo vederle sempre in ordine e pulite. Meditiamo su queste piccole, grandi cose, che poi si ripercuotono su ben altre e gravi inadempienze che spesso sfociano in comportamenti anche criminali.                                                                        

SILVIO  CRAVIOTTO E “IL TEMPO RITROVATO”

È una specie di “recherche” dal sapore proustiano, l’ultima raccolta di versi di Silvio Craviotto, un ricercare in noi stessi quelle risposte che possano darci il senso della nostra avventura umana, una sintesi della vita trascorsa e un trampolino sperato per quel che ci rimane ancora da vivere. Tanti interrogativi sull’”Ora della verità”…”fu troppa la baldanza. Eccoti ora al dunque: anche per te l’ora di verità non è vacanza…Se davvero qualcosa vuoi cambiare, ricomincia con il cambiare in te tutto da capo”, Parole chiare, colpi di ariete a porte di comodo egoismo, il rimandare sempre la soluzione del problema e aprire gli occhi, fortunati della vista che ci fa godere il bello che ci circonda, “anche se in certi momenti e di fronte a certe cose si preferirebbe non vedere, si vorrebbe esser ciechi e sordi.” Ricco di riflessioni,“IL TEMPO RITROVATO”, ultima (per ora) fatica letteraria di Silvio Craviotto, con “incursioni” in mondi paralleli di grandi penne (Shelley, Wagner, Bachman) e un incitamento a non mollare. “L’uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non sconfitto”, come ci lascia Hemingway nel suo “Il vecchio e il mare”. E ci indica con questa nuova opera il nostro Silvio. Da leggere e meditare.

UN RICORDO DOVUTO

Ottobre ci riporta il sereno ricordo di Carlo Maria Gueglio, sacerdote varazzino, che proprio il 13 di quel mese del 1988 perse la vita in un tragico incidente stradale a Ferrara. Chi era don Gueglio, ancora oggi ricordato con affetto da chi lo conobbe, prima a Varazze e poi a Genova, dove svolse il suo apostolato presso la Parrocchia Basilica di S. Maria delle Vigne come chierico e, quindi, nella cattedrale di S. Lorenzo con l’incarico di Vice Parroco? Era semplicemente e splendidamente un’anima pura che si spese soprattutto per i giovani sbandati, tanto a Varazze che nei caruggi di Genova, cercando di allontanarli dalle seduzioni del male, semplice e affettuoso nel suo intenso, vero apostolato, di un candore qualche volta scambiato per eccessiva ingenuità, ma che era la misura di una fede profonda e limpida e di una vocazione sacerdotale nata e cresciuta sotto l’ala protettrice di mons. Francesco Calandrone, l’indimenticabile Parroco di Sant’Ambrogio di Varazze. Anima pura, dicevamo, che ancor prima di vestire la tonaca portava in tasca e distribuiva, soprattutto ai bambini e ai ragazzi, le immagini della Madonna, alla quale era devotissimo, dando loro consigli di fede e di vita. Don Carlo Maria Gueglio riposa nel cimitero di Varazze, dove non gli manca mai una preghiera da chi lo conobbe e ne apprezzò la bontà e i meriti acquisiti soprattutto sul “fronte della strada”. Il suo operare, discreto e silenzioso, ricco di frutti, meritava un ricordo più che dovuto. Una sua preghiera, dopo tante “meistré distribuite a piene mani, forse ci potrà aiutare da lassù.

FESTOSO COMPLEANNO PER MARIA  DI  NAZARET                                      

Veramente una bella festa di compleanno per la Madonna, venerdì 8 settembre u.s., nel Chiostro di San Domenico, per la ricorrenza della Natività di Maria S.S., un appuntamento ormai classico di fine estate nel segno di un affetto e di una riconoscenza per la Vergine Maria che anche quest’anno non ha lesinato alla nostra città la sua materna protezione. Moltissimi i fedeli accorsi al richiamo delle campane domenicane che annunciavano la recita del S. Rosario, nella suggestiva scenografia dei “flambeux” benedetti davanti alla grotta di Lourdes, formando una comunità dove si è respirata con intensa partecipazione un’atmosfera di autentica fede che non si chiude in se stessa, ma si apre al mondo con l’orgoglio di appartenere, anche se spesso indegnamente, al popolo di Dio. Padre Daniele Mazzoleni, Priore della Comunità O.P. varazzina, ha dato inizio alla recita dei Sacri Misteri con la meditata efficace conduzione e l’alternanza nella preghiera delle solerti Rosarianti Domenicane, presente il Capitolo (Padre Lorenzo Minetti. Padre Giovanni Cavicchioli e frà Candido Capitano, ormai rimessosi completamente dall’incidente di cui ai nostri precedenti articoli. Dopo i canti tipicamente mariani, è seguito simpaticamente il”laico”,ma sempre attuale “Tanti auguri a Te”, che ha viepiù consolidato il filiale affetto dei presenti verso la Mamma celeste. Come ad ogni festosa ricorrenza di compleanno, è seguito un gradito rinfresco preparato dal dinamico Gruppo delle Rosarianti.

IL SENSO  CIVICO

Le recenti alluvioni che hanno colpito la nostra penisola ci costringono a vigilare costantemente sul nostro non facile territorio, quest’anno, inoltre, interessato da una siccità che ha impermeabilizzato la superficie del terreno, rendendolo pericolosamente predisposto all’incontrollata furia dell’acqua, con i risultati che ben sappiamo. Varazze ha avuto la sua parte nell’alluvione del 2010 ed è corsa ai ripari rafforzando i punti deboli che avevano ceduto sotto l’incalzare dell’onda di piena, e oggi possiamo guardare al futuro con più tranquillità, ma senza dormirci troppo sopra. Abbiamo il dovere, tutti quanti, di sentire (o risentire) il senso civico che ci impone, ognuno per la sua piccola o grande parte, di collaborare con l’Amministrazione Comunale per evitare il ripetersi delle tragedie del passato, segnalando, non appena individuate, quelle pericolose “falle” che potrebbero costituire un pericolo in caso di forti precipitazioni. Rimboccarsi le maniche e non aspettare l’intervento, non sempre possibile nel primo tempo dell’evento, delle forze preposte a tale compito, aprire tempestivamente i tombini, eliminare eventuali ostacoli di arbusti o materiale vario, spesso a poca distanza dalle nostre case e, con un poco di buona volontà, prevenire in tempo l’accumulo di detti ostacoli. Occorre un sicuro senso civico, come avvenne in passato, allorquando diverse associazioni, coordinate dalla Protezione Civile, ripulirono l’Aurelia bis, lato levante, prima che entrasse in servizio, eliminando sterpaglie e rovi dai muri della stessa. Così come avvenne sul monte Beigua, ripulito da numerosissimi rifiuti (addirittura griglie di brande) che vennero trasportati da alcuni camion, inviati dal Comune, alla discarica delle Ramognine. Molti volontari, allora, dell’AVIS, Croce Rossa, Campanin Russu e altri ancora, che sentirono il dovere di mettersi in gioco, forse in un periodo che accomunava una più spontanea sensibilità e non si respirava l’attuale indifferenza. Potremo ancora essere capaci di rimboccarci le maniche come allora e prima che la “bomba d’acqua” si trovi un terreno adatto per alluvionare la città e il suo entroterra? Un pensiero dobbiamo farcelo, caro concittadini. Il clima è cambiato e anche noi dobbiamo adattarci a cambiare ed essere vigili. E prima che sia troppo tardi. In quanto alla necessità di combattere il pericolo degli incendi boschivi, aggiungiamo che sarebbe bene progettare la costruzione di apposite vasche sistemate nei punti strategici del nostro entroterra, onde permettere agli elicotteri di prelevare l’acqua senza lunghi giri viziosi che ritardano la loro azione di dovuta immediatezza. Anche questo fa parte di quella prevenzione molto più preziosa della costosa cura del dopo…

UNA TORTA PER L’AFRICA

Veramente di torte ce ne sono state più di una, domenica 10 settembre, alle ore 21, in piazza Bovani, per la seconda edizione della gara culinaria organizzata dal gruppo missionario salesiano “Africa degli Africani”, motore Elia Vallino che da anni è impegnato in Camerun per dare lavoro e dignità, con i propri collaboratori, tutti volontari come lui, a quel popolo fratello che i “bianchi” hanno sempre considerato una specie di serie B, dimenticandosi della stessa, unica origine. Una gara all’insegna del “buon gusto”, è il caso di affermare, nata per finanziare i progetti della missione e riuscita perfettamente con un fragrante menù di torte casalinghe, confezionate secondo le ricette della nonna o elaborate dalla fantasia di giovani massaie che si sono date battaglia a suon di marmellate, pan di Spagna e altre ricette “segrete”. L’iscrizione prevedeva un’offerta a partire da 5 euro e ha raggiunto la somma di euro 272, un gran bel risultato, non vi pare? La giuria ha dovuto sudare parecchio, leccandosi i baffi, per stilare una classifica che ha premiato ciascuna torta secondo il gusto della stessa, facendo così salire tutti i partecipanti sul podio dell’impegno e della solidarietà. Con il numero uno di presentazione del prodotto, Lazzaro e Chiara Protto sono stati premiati per la torta “LA GOLOSA”; seguono con il n°2, Martina Defilippi con “LA PERATELLA”; Sabina e Sofia Vallino, n°3, per “LA TORTOFIA”; n°4 Barbara Genevini “ LA CROSTATA DELLA NONNA”; Liberata Rossi, n°5, “ LA CALENDOMMINA ”; e Francesca Collareta, con il n°6, “FIOCCO ROSSO”. La bella manifestazione è stata allietata dal balletto “FLASHART” di Alessia Ciampi. Vivissimi complimenti a tutti i partecipanti di questa “dolce battaglia”. Le guerre che contano si vincono con la dolcezza e non con le armi. Elia Vallino, timoniere di questa e altre iniziative a favore del gruppo missionario “Africa degli Africani”, ha fatto ancora una volta centro. La somma raccolta è stata destinata per l’adozione di bambini disabili bisognosi di protesi e cure per mancanza di calcio. Che dire di più? Chapeu!                    

IL BEIGUA GEOPARK IN PASSERELLA A GENOVA

Sabato 16 settembre, al Porto Antico di Genova, si è conclusa, organizzata da EATALY (Enogastronomia-Slow Food), la manifestazione “GUSTOSI PER NATURA”, Il marchio del Beigua per i prodotti locali e tradizionali”, alla presenza di un pubblico numeroso che ha potuto così conoscere direttamente quanto di buono e di bello c’è nel meraviglioso territorio del Beigua, didatticamente illustrato da Giulia Castello e Claudia Flori, con degustazioni ad hoc. Particolare interesse hanno suscitato i “Mandilli de Väze”, la “nostra pasta cittadina” con il marchio Fiorini, “strategicamente al centro dei tipici prodotti del territorio, dagli amaretti di Sassello, al miele, formaggi, salumi, pane e birra artigianale”, una esposizione  ricca e assortita che ha riportato un incondizionato e caloroso successo. Con questa partecipazione alla brillante iniziativa di Eataly, il Geopark del Beigua è così entrato viepiù nella conoscenza e apprezzamento di un pubblico che manifesta in crescendo la propria intelligente curiosità in fatto di gastronomia e del nostro meraviglioso entroterra, biglietto da visita di una promozione ormai a livello internazionale. Particolari complimenti alla Castello e alla Fiori per la competenza dimostrata in tale qualificata e qualificante rassegna del buon gusto nostrano, che comporterà sicuramente ulteriori balzi in avanti per il già affermato Geopark del Beigua.

SUCCESSO DE “A CURA DEL CUORE

Come annunciato nel numero scorso del Giornalino, sabato 16 settembre, in piazza Bovani, l’iniziativa per sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità della “PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE PER LA SALUTE DEL TERRITORIO”, ha preso corpo secondo il programma che prevedeva “Esami Eco Cuore ed ECG, Diagnostica sull’Aritmia Cardiaca, Corsi di BIS Primo Soccorso e Manovre Disostruzione Aeree, riscontrando un immediato interesse da parte di un numeroso e attento pubblico, che ha assistito di prima mano ai necessari, primi interventi in caso di malore, soffocamento e relativa rianimazione, eseguiti su manichini del corpo umano nelle due fasi “infanzia ed età adulta”. I relativi esercizi sono stati eseguiti da personale specializzato, che ha rilasciando anche numerosi e utili consigli sul comportamento da adottarsi in caso di emergenze, soprattutto casalinghe. Nel contempo venivano eseguiti “Screening gratuiti di Ecocardiogramma ed ECG” sulle autoambulanze della Croce Rossa – Varazze, anche qui con un considerevole afflusso di improvvisati “pazienti” che hanno potuto così essere messi al corrente della propria condizione cardiaca. Successo pieno di questa meritoria iniziativa, nata, come scrivevamo sullo scorso Giornalino di settembre, da un fortunato e provvido incontro tra alcuni professionisti del settore e la dott.ssa Ambra Buschiazzo, consigliere delegato alla sanità del nostro Comune, con immediata adesione del Sindaco Alessandro Badano e la collaborazione del Lions Club e del Rotary Club Varazze Riviera del Beigua. Prevenire è stata (e dovrebbe sempre essere in ogni circostanza…) la parola d’ordine di questa lodevole “A Cura del Cuore”, che senza dubbio avrà positive ripercussioni anche e soprattutto nella mentalità di una comunità che soltanto con tale comportamento potrà affrontare con maggior serenità il proprio futuro (ma anche il presente…) Complimenti a tutto lo staff di questo importante evento socio-sanitario e avanti con altre ben accolte iniziative del genere.

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